domenica, 11 gennaio 2026

VELE D'EPOCA

IOR Revival, conclusa la regata dei ricordi

ior revival conclusa la regata dei ricordi
Red

Ior Revival si è chiusa ieri, con l'arrivederci dato dallo Yacht Club Sanremo e dall'omonima associazione, organizzatrici dell'evento, a tutti gli armatori che hanno preso parte a quest'appuntamento, giunto ormai al secondo anno.

  Ior Revival più che una regata vuole essere un raduno di imbarcazioni degli anni '70 e '80, che con una grande festa ricordano il periodo in cui si sono poste le basi per la storia dello yachting moderno e di certo quest'obiettivo è stato conquistato.   Dopo l'apertura, tre giorni di regate, che si sono svolte regolarmente, anche se i venti instabili hanno messo a dura prova l'abilità dei timonieri e le feste che hanno animato le serate, tra cocktail party al Casinò di Sanremo e official dinner allo Yacht Club, gli armatori sono stati premiati nel grande padiglione.   Vincitore del primo raggruppamento Tarantella, un Olin Stephens, di Peter Schmidt (Yacht Club Italiano); secondo classificato Grampus, C&C di Carlo Puri Negri (Yacht Club Italiano) e terzo posto Ondine, uno Swan 53 di Marco Gerbaudo (Yacht Club Sanremo).
Per il secondo raggruppamento Malfamato, C.E.C. di Paolo Leuzzi (Lega Navale Sanremo) ha dominato sin dalla prima prova la classifica, seguito da Fetch, di Ezio Murzi, Baltic 42 firmato da Peterson (Lega Navale Viareggio) e da Atrevido, di Nicola Bocca, che proprio nell'ultima prova ha superato Romela, un Wind 46 di Frers, dell'armatore Roberto Grosso.
Il terzo raggruppamento premia Emotion, uno Swan 391 di Franco Gaiani (Yacht Club Sanremo), secondo posto per Adrenalina, un esemplare nato dalla "matita" di Bruce Farr, di Luciano Sanna (Gambalunga Team) e terzo per Astarte, di Beppe Duca, One Tonner dell'indimenticabile Sciarelli (Compagnia della Vela).   Per i premi speciali abbiamo Grampus, di Carlo Puri Negri, che ha conquistato il trofeo Louis Schaeffer, per le più belle manovre e Atrevido, di Nicola Bocca il premio Piero Borgogna di Capriasco per il fair play. Naschira, uno Swan 65 dell'armatore Davide Bizzi invece ha ricevuto il primo premio della Coppa Matutia, per l'eleganza dell'imbarcazione; a Ondine, di Marco Gerbaudo, è andato il secondo posto per la manovra più spettacolare.   Alla cerimonia di premiazione  tutti gli armatori sono stati premiati con un'opera realizzata a mano da Mario Verdiani, un artista locale, mentre i primi classificati nelle tre categorie hanno ricevuto il trofeo messo in palio da Oil. B, azienda produttrice di biodiesel, carburante "pulito" di origine completamente vegetale, che per il secondo anno ha voluto partecipare a Ior Revival, per testimoniare così l'attenzione della società al rispetto dell'ambiente, della natura e delle risorse umane.


13/07/2009 14:51:00 © riproduzione riservata






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