Navigare Necesse Est, era il motto (latino) della Lega Anseatica e, tralasciando la seconda parte (vivere non est necesse), è quello che oggi il direttore del Comitato di Regata Fabio Barrasso ha fatto suo. Nessuna intelligenza a terra, ma barche chiamate in acqua ed “avvisate” che la linea di partenza sarebbe stata lontana. E la scommessa ha pagato, consentendo la disputa, nonostante tutte le previsioni meteo saltate, di due splendide prove per i Regata ed i Crociera e di una Coastal ad alto tasso di tensione tra le navi ormeggiate in rada.
“In effetti una nave ha incominciato a prepararsi ad entrare nel porto di Civitavecchia dopo 10 giorni che era ferma in rada – ha confermato Fabio Barrasso - ma le istruzioni erano chiare: nel caso una nave si fosse mossa non doveva più essere considerata come punto di riferimento. Ma quando si regata, si sa, il coltello è sempre fra i denti. Per loro avevamo come punto fisso una boa molto al largo, a circa 5 miglia dalla costa, molto difficile da posizionare per i nostri posaboe, ma indispensabile per catturare il vento che alla fine è entrato al largo di Civitavecchia”.
Grande attenzione alle regole di regata, quindi, che sono importantissime e vanno seguite scrupolosamente, ma soprattutto conosciute. In effetti la patente nautica non prepara alle regate e proprio per questo, il sabato pomeriggio, si è svolta, fortemente voluto dal Direttore Tecnico del CNRT Giuseppe Borrelli, un’affollata sessione formativa sulle principali regole di regata tenuta proprio dall’UDR Fabio Barrasso.
La regata
La partenza dei Coastal è avvenuta alle ore 13:00, mentre i Crociera e i Regata sono partiti circa 30 minuti dopo. Il vento, inizialmente sui 9 nodi, si è alla fine stabilizzato sui 15 nodi, per una giornata perfetta, con sole ed anche un po’ d’onda. Circa 12 miglia quelle navigate dai Coastal, mentre i Regata e i Crociera hanno lavorato su un bastone di circa 5 miglia. Due i giri per i Regata, uno solo per i Crociera. Per entrambi una cinquantina di minuti di regata.
Il vento si è stabilizzato intorno ai 355° con un’intensità di 14 nodi.
In IRC Tevere Remo Mon Ile, First 40 di Gianrocco Catalano, consolida il suo primato in classifica con un primo ed un secondo posto di giornata. Segue il suo passo spedito il solo Sayann, altro First 40, di Paolo Cavarocchi, che, anche lui con un primo ed un secondo posto, mantiene inalterato il distacco. Tevere Remo conduce con 7 punti, scartando un secondo ed un terzo posto, mentre Sayan segue a 13, scartando due terzi posti. Guardamago II, l’Italia Yachts 11.98 di Massimo Romeo Piparo, segue al terzo posto (21 punti) con un terzo e un quarto piazzamento negli arrivi di oggi. Sul podio di giornata è salito anche Lancillotto, First 40 mod. di Adriano Addobbati, con un piazzamento sul gradino più basso del podio nella seconda prova, ma con poche possibilità di recupero in classifica generale, dove è staccato di 19 punti dal leader.
In ORC la classifica è capovolta, con Guardamago II che fa l’en plein delle prove di oggi ed è leader in classifica generale con 10 punti, seguito da Tevere Remo con 12 punti e da Sayann con 22. Il “disturbatore” della classifica dei tre leader del circuito è senz’altro Canopo, Swan 42 di Adriano Majolino, che da quando è rientrato in gara in questo secondo scorcio di campionato, sta facendo benissimo. Oggi per lui un terzo e un secondo posto in compensato e due secondi posti in tempo reale, dopo lo splendido Vismara 46 Aeronautica Militare Duende di Raffaele Giannetti che abbina la concretezza all’indubbia bellezza della nuova livrea.
Per la classifica di giornata, comunque, la prima prova è stata vinta da Guardamago II davanti a Tevere Remo e Canopo; la seconda sempre da Guardamago II davanti a Canopo e Tevere Remo.
Sempre per i Regata la classifica del Gruppo 1 vede Tevere Remo precedere Sayann e Lancillotto, mentre nel Gruppo 2 Guardamago II conduce su Amapola I, Oceanis 430 del CV Roma Anemos, e a Tes, M37 di Tommaso Di Nitto.
Tra i Crociera la prima prova è andata a Malandrina, First 36.7 di Roberto Padua, che ha bruciato per 36 secondi Randagia. First 31.7 di Francesco Borghi. Terza Soul Seeker,X362 Sport di Federico Galdi, festeggiato prima della partenza sia per la sua barca, la migliore nella giornata precedente, sia per le sue 87 primavere compiute da pochissimi giorni. Nella seconda prova era proprio Randagia a mettere la prua davanti a Malandrina per soli 5 secondi, con Soul Seeker terza a 17 secondi.
In classifica generale Soul Seeker (11 punti) continua ad essere leader davanti a Randagia (20 punti) e a First Wave, First 405 di Guido Mancini (22.5 punti) che oggi ha collezionato due quarti posti.
Nella Coastal Sir Biss (in equipaggio) ha vinto la regata di oggi davanti a Fahrenhet (X2), Comet 38S di Giuseppe Massoni, e a Cau (X2), Comet 41 S di Ugo Garriba .
In classifica generale Sir Biss (6 punti) precede Cau (12 punti) e Rewind (20 punti, in equipaggio) Sunfast 37 di Luca Vasta.
ph. Guardamago Racing
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