Si è conclusa oggi a Chioggia la 47ª edizione del Campionato Invernale – Trofeo Roberto Doria. Edizione atipica quella di quest’anno della grande classica dell’altura nell’Alto Adriatico, con l’evento inizialmente rinviato da novembre a marzo a causa possibili alzate del sistema Mo.S.E che avrebbe così impedito l’accesso della flotta al campo di regata, ma con le condizioni meteo che hanno comunque fortemente caratterizzato anche negli ultimi weekend di regate.
Dopo le prime due prove disputate nel weekend iniziale, si è conclusa con un nulla di fatto l’ultima giornata in programma a causa della nebbia che non ha permesso l’uscita in mare degli equipaggi in sicurezza. Classifica quindi di fatto già chiusa il sabato, quando il comitato di regata è riuscito a portare a termine una sola prova in un campo di gara con aria leggera e proveniente da direzione variabile ma in grado comunque di far entrare in gioco lo scarto del peggior risultato in classifica generale.
Grande protagonista di questa edizione è senza dubbio l’Ufo 22 ‘Safran’ di Alberto Gandolfo (C.N. Chioggia) con Francesca Macha e Matteo Toldo in grado di ottenere quattro primi posti sulle quattro prove disputate ed aggiudicandosi così la vittoria sia in classe ‘Open B e C’ con rating FIV, sia in ‘Classe B e C’ con compenso ORC. “Siamo molto soddisfatti perché abbiamo trovato una buon feeling a bordo, che ci ha permesso di avere un buon passo e riuscire a pagarci il compenso contro barche più grandi della nostra. Vincere questa manifestazione, che nel corso della sua lunga storia ha visto partecipare e scrivere nell’albo d’oro il nome di grandi campioni del nostro sport, è certamente un motivo di grande orgoglio.” ha commentato Gandolfo, con un ottimo passato a bordo delle derive tra Optimist e Snipe.
La classifica generale della classe ‘Open B e C’ vede, dietro a ‘Safran’ (1-1-1-1), al secondo posto ‘Hadar’ (2-2-2-2) di Zagolin Roberto (YC Albarella) ed ‘Hacker X’ (DNC – 3-3-3) di Bevilacqua Michele (Il Portodimare).
“Nonostante le difficoltà che abbiamo avuto in questa edizione legate al meteo” afferma il presidente del comitato di regata Gianfranco Frizzarin “siamo comunque riusciti a realizzare quattro prove. Ma la cosa più interessante è utilizzando il rating FIV come compenso ufficiale, abbiamo fatto una simulazione realizzando una classifica con il compenso ORC”. La classifica stilata con compenso ORC vedrebbe al primo posto sempre Safran (1-1-1-1), davanti a Hacker X (6-3-2-2) e ‘Hadar’ (2-2-3-3).
Nella Classe Meteor, tornata a gareggiare in questa competizione dopo anni di assenza, la vittoria è andata a da ‘Meteorite’ (2-1-2-2) di Bizzotto Simone (Il Portodimare) seguito da ‘Marlin’ (1-2-3-4) di Ghedin Federico (Treviso SC) e da ‘Hola’ (3-3–4-1) di Corazza Enrico (Y.C.R.).
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin
Sabato 31 gennaio, presso la Fondazione Officine dell’Acqua di Laveno Mombello torna “Tra Legno e Acqua”, l’autorevole convegno nazionale dedicato al mondo delle imbarcazioni storiche e della marineria tradizionale