Vela, Farr 40 - Ci speravano tutti in una giornata di regate, tanta voglia, già dalle prime ore del mattino. Le previsioni non davano molte speranze.
Una volta raggiunto il campo di regata la sensazione è quella che sarà la giornata dei tattici dal buon fiuto, intuizioni geniali e molta fortuna.
La partenza arriva con ritardo, Vascotto è attento come sempre, la visione di ogni piccolo "sintomo" di cambiamento meteorologico potrebbe essere un punto a favore o un penalty sbagliato.
Si parte, bene per Nerone. Alla prima boa il team di Mezzaroma-Signorini-Vascotto è terzo. Ottimo giro di boa, arriva un salto i vento, Vasco fiuta, pensa e detta le regole, Ita 1972 è primo. Il Salto è troppo "ampio", il vento cala, finisce tutto in un pugno di mosche. Il Comitato annulla la regata, attende un pò e poi, dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie, manda tutti a casa con un classico "No wind no race."
"Eravamo partiti con il feeling giusto - sono le parole di Massimo Bortoletto, team manager e main sail trimmer di Nerone- era una giornata difficile per tutti, noi siamo stati bravi ad entrare nel salto giusto, ma poi tutto è stato vanificato da un calo totale e dalla scelta del Comitato di Regata di abbandonare. Abbiamo perso una giornata, ci sono ancora 5 punti tra noi e il primo, staremo a vedere.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità