Dopo la risalita mattutina del lago sospinti dal Pelèr, il tradizionale vento da nord dell’Alto Garda, il successivo ingresso dell’Ora ha accompagnato la flotta fino al traguardo di Portese, offrendo un mix perfetto di velocità e tattica. In queste condizioni i Melges 32 hanno fatto valere tutto il loro potenziale, piazzando tre imbarcazioni nelle prime quattro posizioni della classifica finale.
A conquistare il titolo della 40ª Trans Benaco Cruise Race è stato Wilma (GER 193), Melges 32 armato dal Circolo Vela Torri e timonato da Carlo Cavagna, capace di completare le due prove con un tempo complessivo di 7 ore, 30 minuti e 22 secondi. Un successo che vale anche il trofeo del quarantennale della manifestazione.
Il podio assoluto parla infatti interamente la lingua dei Melges 32. Alle spalle di Wilma si è classificato Fremito d’Arja, con Dario Levi al timone per lo Yacht Club Sanremo, mentre il terzo gradino del podio è andato a Lexotan di Zeno Montresor. Una supremazia netta che conferma l’efficacia della classe nelle condizioni trovate sul Garda in questa edizione.
Gli unici equipaggi capaci di inserirsi nella lotta con i Melges sono stati Idefix, l’Asso modificato di Marco Cavallini, e Po’Ra di Claudio Tonoli, protagonisti di una prova di alto livello e rispettivamente terzi e quinti nella classifica di giornata.
Per Cavallini è arrivata anche la soddisfazione del successo nel Trofeo Trans Benaco HI-TECH, assegnato alla sua Idefix dopo una prestazione particolarmente brillante che ha confermato la competitività dell’imbarcazione anche contro barche molto più grandi e potenti.
Tra le classi monotipo il Dolphin 81 ha visto prevalere Marahute di Luca Bovolato davanti a Back in Black e S&You. Negli Asso 99 vittoria per Assterisco di Pierluigi Omboni, mentre tra i Protagonist 7.50 il successo è andato ad Avec Plaisir con Pietro Bembo al timone.
La quarantesima edizione della Trans Benaco ha così confermato la forza di una formula rimasta fedele alle proprie origini: una regata in tempo reale, una sosta nell’Alto Garda e un fine settimana capace di unire agonismo, amicizia e spirito di crociera. Un format nato nel 1986 tra amici e diventato nel tempo una delle classiche più amate della vela gardesana, senza perdere quella dimensione di condivisione che continua a rappresentarne il tratto distintivo.
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
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Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record