Si conclude così, con la cerimonia di premiazione alla Società Canottieri Palermo, una delle edizioni più tecniche e impegnative della prestigiosa prova offshore di 140 miglia, che ha portato gli equipaggi lungo un percorso affascinante e selettivo tra Palermo, Ustica, lo Scoglio Porcelli, San Vito Lo Capo e Capo Gallo.
Una regata nella quale il vento ha giocato un ruolo determinante: continui buchi d’aria, variazioni di intensità e ripartenze improvvise hanno trasformato la navigazione in una vera sfida tattica, premiando non soltanto la velocità delle imbarcazioni, ma soprattutto la capacità degli equipaggi di leggere il campo di regata, adattarsi alle condizioni e non perdere concentrazione nei momenti più difficili.
La classifica Overall ha premiato Melagodo di Luca De Luca, davanti a Sagola Spartivento di Peppe Fornich e Lunatika di Guido Baroni.
Nel Gruppo 1 la vittoria è andata a Sagola Spartivento, seguita da Extra 1 di Giuseppe Barranco e Querida di Ester Puzzanghero.
Nel Gruppo 2 successo per Gold Digger di Mario Marino, davanti a Lula di Vincenzo Adragna e Gioa di Alfredo Sciabarrà.
Nella categoria double handed vince Melagodo seguito da Lunatika di Guido Barone e Su Cantu e Su Entu di Salvatore Nurra.
Il riconoscimento per il miglior tempo reale è stato invece assegnato ad Anemos II dell’armatore Marco Bono, protagonista di una prova di grande livello con a bordo due autentici protagonisti della vela italiana: Mauro Pelaschier e Tommaso Chieffi. A loro va il primo Trofeo Emmanuele Emanuele, un riconoscimento voluto dalla Società Canottieri Palermo per ricordare una figura centrale nella storia del circolo e della città.
«Questa regata ha dimostrato ancora una volta come il mare sappia mettere tutti sullo stesso piano. Non ha vinto chi aveva semplicemente la barca più veloce, ma chi è riuscito a interpretare condizioni difficilissime senza mai arrendersi. Siamo orgogliosi di aver dedicato un premio al professor Emmanuele Emanuele, già presidente onorario della Società Canottieri Palermo. Un uomo che ha saputo unire cultura, solidarietà e visione, valori che vogliamo continuare a trasmettere anche attraverso il nostro sport», ha dichiarato Pasquale Giardina, presidente della Società Canottieri Palermo.
La prof.ssa Alessandra Taccone, subentrata al prof. Emanuele alla presidenza della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, ha così commentato: «Questo prestigioso Trofeo trasforma l’assenza dell’indimenticato Prof. Emanuele in memoria viva, ed è simbolo tangibile della sua eredità morale, che oggi ho la responsabilità e il privilegio di portare avanti. Egli amava la Canottieri Palermo, fiore all’occhiello della sua città natale che portava sempre nel cuore, e la considerava un presidio di civiltà per educare i giovani ai valori più alti. Se c’era infatti un valore che il Prof. Emanuele poneva sopra ogni cosa, nello sport come nella vita, era la disciplina, intesa come la massima espressione dell’impegno e del rispetto verso noi stessi e gli altri, valori che improntano ogni giorno anche l’operato della nostra Fondazione. Al vincitore di questo Trofeo, a me particolarmente caro vanno dunque le mie più sincere congratulazioni, nel segno di un uomo che ha creduto nello sport e ha sempre guardato l’orizzonte con la certezza che, usando passione e disciplina, nessuna tempesta è insuperabile».
Tra la Fondazione Terzo Pilastro e la Canottieri Palermo esiste da anni un’importante collaborazione, nata nel 2020 con il progetto “Un remo per Asher”, che ha introdotto il canottaggio come strumento di integrazione e sport-terapia per soggetti fragili nello specchio di mare antistante il Club, e consolidatesi successivamente con l'iniziativa “Curarsi remando e veleggiando”, che – con il supporto medico della Breast Unit dell'Ospedale Civico di Palermo – ha offerto corsi gratuiti di canottaggio e vela a pazienti operate di tumore al seno.
Alla cerimonia sono intervenuti anche il consigliere nazionale della Federazione Italiana Vela Maurizio Buscemi e il presidente della VII Zona FIV Sicilia Beppe Tisci, che hanno sottolineato il valore della manifestazione e le prospettive di crescita per il futuro.
«Nel 2027 la Società Canottieri Palermo celebrerà il suo centenario e sarebbe bello che la Regata dei Cinque Fari continuasse a crescere fino a diventare un appuntamento di riferimento per equipaggi provenienti da tutta Italia. In questa direzione lavoreremo insieme alla VII Zona FIV Sicilia e al presidente Giuseppe Tisci, anche puntando sull’introduzione del nuovo rating FIV Light, che potrà favorire una partecipazione ancora più ampia e rendere la manifestazione sempre più attrattiva», ha dichiarato Maurizio Buscemi.
«La Sicilia offre uno dei campi di regata più affascinanti del Mediterraneo: paesaggi unici, percorsi tecnici e condizioni che regalano sempre emozioni. A questo si aggiunge l’accoglienza dei nostri circoli, un valore riconosciuto da chi viene a regatare qui. La Società Canottieri Palermo ha dimostrato di voler investire con convinzione sulla Cinque Fari e la Federazione sarà al suo fianco affinché l’edizione del prossimo anno sia ancora più ricca, partecipata e competitiva», ha aggiunto Beppe Tisci.
La XII Regata dei Cinque Fari conferma così il proprio ruolo tra gli appuntamenti più prestigiosi dell’altura siciliana e guarda già al futuro con l’obiettivo di coinvolgere un numero sempre maggiore di equipaggi provenienti da tutta Italia, valorizzando uno dei campi di regata più spettacolari del Mediterraneo.
La Società Canottieri Palermo rivolge infine un sentito ringraziamento al Comitato di Regata, presieduto da Lydia Gaziano, agli ufficiali di regata, ai collaboratori, agli sponsor e ai partner che hanno sostenuto la manifestazione, contribuendo alla riuscita di un evento che continua a rappresentare un punto di riferimento nel calendario offshore siciliano.
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