Dopo una partenza velocissima favorita da venti tra i 20 e i 25 nodi, la DRHEAM-CUP / Grand Prix de France de Course au Large ha cambiato completamente volto. A oltre 48 ore dal via da Cherbourg, la flotta è rimasta intrappolata in una vasta zona di transizione meteorologica tra il waypoint DRHEAM-CUP e quello di Rochebonne, dove venti deboli, temporali e continui salti di direzione hanno rallentato la corsa verso Lorient, provocando anche importanti rimescolamenti nelle classifiche.
Le condizioni sono diventate estremamente complesse. Alcuni skipper hanno scelto rotte più settentrionali, altri hanno cercato fortuna più a sud, nel tentativo di trovare qualche refolo utile per uscire dalla bonaccia. Il passaggio di una depressione temporalesca proveniente dalla Spagna ha infatti creato un campo di regata imprevedibile, con improvvise accelerazioni seguite da lunghi momenti di calma piatta.
La situazione ha messo a dura prova i concorrenti di tutte le classi. Raffiche improvvise, pioggia, temporali e continui cambi di vento hanno richiesto grande pazienza e sangue freddo, trasformando la regata in una sfida soprattutto tattica, dove la scelta della rotta è diventata determinante quanto la velocità della barca.
Per i colori italiani arrivano comunque segnali molto positivi dalla Class40. Luca Rosetti, al timone di Maccaferri Futura, continua infatti a occupare stabilmente le posizioni di vertice. Nonostante il rallentamento generale della flotta, il navigatore romagnolo è rimasto inserito nel gruppo dei leader insieme ai francesi Guillaume Pirouelle (Seafrigo-Sogestran) e Corentin Douguet (SNSM Faites un Don!), con continui cambi di posizione dovuti alle differenti strategie adottate nell'attraversamento della zona di calma.
È una conferma importante per Rosetti, che sta dimostrando ancora una volta di poter competere ai massimi livelli della classe in una regata valida come qualificazione alla Route du Rhum 2026.
Prosegue invece la prova di Andrea Fornaro, impegnato a bordo di Influence2, anch'egli alle prese con una delle fasi più delicate dell'intera regata, dove la capacità di leggere l'evoluzione meteorologica può fare la differenza più della pura velocità dell'imbarcazione.
Grande equilibrio anche tra gli Ocean Fifty, dove il ricompattamento della flotta causato dalla bonaccia ha riaperto completamente i giochi. Al comando si conferma Basile Bourgnon con Edenred, davanti a Wewise di Pierre Quiroga e Viabilis Océans di Baptiste Hulin, ma il margine tra i primi è minimo e tutto lascia pensare che la vittoria si deciderà soltanto nelle ultime miglia verso Lorient.
Tra le imbarcazioni impegnate sul percorso più breve si avvicinano invece i primi arrivi. Il trimarano Arkéa-Handicap International di Damien Seguin e Gérald Véniard guida la classe Multi 2000, mentre il gigantesco Volvo Open 70 Ocean Breeze-Majorica, con Alan Roura al comando, è atteso come primo assoluto sul traguardo in tempo reale.
Con il progressivo esaurimento della zona di transizione, i primi concorrenti dovrebbero raggiungere Lorient nelle prime ore di martedì. Ma, soprattutto nelle Class40 e negli Ocean Fifty, la partita resta apertissima e potrebbe essere decisa da un ultimo cambio di vento o dalla scelta tattica vincente nelle miglia finali.
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