L’equazione è semplice: più Michel Desjoyeaux andrà veloce nelle prossime ore, meno tempo sarà trattenuto nella zona di venti deboli che dovrà attraversare. Più sarà a sud-ovest, più la sua progressione sarà rallentata. Secondo parametro da considerare è quello della bassa marea che renderà impossibile, dalle 11 alle 17, entrare a Les Sables d’Olonne. Attualmente solo lo skipper di Foncia ha la risposta a questi interrogativi. Quindi l’arrivo sarà domenica, ma quando? Mattina o pomeriggio? Le ultime analisi fornite da Meteo France sono chiare: Michel Desjoyeaux ha ancora la possibilità di arrivare domenica mattina. Dipende da lui decidere se forzare l’andatura o no per compensare il tempo che certamente perderà tra le 22 di stasera e le 3 di domani mattina nell’attraversare una piccola dorsale anticiclonica. Per il secondo posto Roland Jourdain ha superato questa notte un importante test. Senza chiglia, ma compensando con 8000 litri d’acqua nei ballast, ha viaggiato veloce e senza perdere la giusta rotta verso la fine di questo fantastico Vendée Globe. Particolare non trascurabile sono le ottanta miglia di ulteriore vantaggio che è riuscito a rosicchiare questa notte su Armel Le Cléac’h, che stamattina viaggiava alla deprimente velocità di 1,8 nodi. Dietro di lui va come una spada Samantha Davies(11,9 nodi), ma le posizioni, salvo imprevisti, sono oramai definite. Con “un oceano di distacco” gli ultimi del gruppo stanno per passare tra qualche giorno Capo Horn. Quando Michel Desjoyeaux sarà tranquillamente al bistrot a parlare di questo suo secondo Vendee Globe, Raphaël Dinelli (Fondation Océan Vital) e Norbert Sedlacek (Nauticsport-Kapsch) saranno ancora nel Pacifico alle prese con un Capo Horn per fortuna pieno di sole a mare calmo. Comunque anche la loro una grande pagina di vela.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità