Lal Line Honours della 73ª Loro Piana Giraglia si è decisa al termine di un entusiasmante finale nel Golfo di Genova, sede dello Yacht Club Italiano. ARCA SGR di Furio Benussi, portacolori di Trieste, ha conquistato la Line Honours della Loro Piana Giraglia 2026 al termine di un magnifico duello con Magic Carpet E di Sir Lindsay Owen-Jones, dopo un confronto serrato lungo tutto il percorso da Saint-Tropez a Genova con passaggio alla Giraglia.
ARCA SGR ha tagliato il traguardo con un tempo di 1 giorno, 1 ora, 5 minuti e 56 secondi. Magic Carpet E è arrivata seconda, a soli 5 minuti e 11 secondi di distanza.
Una sfida che racchiudeva molta della storia recente della Giraglia. ARCA SGR aveva già conquistato il Line Honours nel 2021, mentre il nome Magic Carpet è profondamente legato alla storia moderna della regata grazie a numerose campagne di successo e a diverse vittorie assolute in tempo reale, inclusa quella sfumata lo scorso anno per appena 2 minuti e 13 secondi.
Quest’anno è stata ARCA SGR a trovare il guizzo decisivo, resistendo agli attacchi di Magic Carpet E nelle ultime miglia e regalando una memorabile vittoria al maxi yacht italiano di 100 piedi. Nonostante le previsioni indicassero una regata lenta e complessa, i Maxi di testa sono riusciti a mantenere velocità superiori alle attese, trasformando l’edizione 2026 in una sfida intensa e spettacolare per una delle più prestigiose regate offshore del Mediterraneo.
Il timoniere di ARCA SGR, Furio Benussi, ha commentato con emozione il successo ottenuto in una regata che ha contribuito a scrivere la storia della vela offshore italiana.
«ARCA e Magic Carpet sono rimaste vicine per tutta la regata», ha dichiarato Benussi. «C’era pochissimo vento, ma le transizioni sono state fondamentali. Quando il vento calava, la nostra barca riusciva a performare meglio e siamo stati in grado di posizionarci nel modo giusto per affrontare le condizioni del Mediterraneo, soprattutto nella parte finale verso Genova, dove il vento era davvero leggero. Per il nostro gruppo è stato speciale anche perché a bordo avevamo alcuni ragazzi del nostro progetto giovanile. Alcuni hanno appena 18 o 19 anni e hanno avuto l’opportunità di partecipare a una regata offshore così importante. È una bellissima storia. Spero che questa esperienza rimanga con loro per tutta la vita. Per me è qualcosa di unico. La Giraglia fa parte della storia della vela. Tutti la conoscono. Quando ero bambino ricordo di aver visto le fotografie della regata sulle riviste di vela. Ritrovarmi qui oggi, tanti anni dopo, con una barca che forse avrebbe bisogno di qualche aggiornamento per essere ancora più competitiva ma che continua a lottare in queste condizioni, è davvero emozionante.»
Anche Sir Lindsay Owen-Jones, armatore di Magic Carpet E, ha raccontato il suo legame speciale con la regata.
«La Giraglia ti fa vivere ogni emozione possibile», ha detto Owen-Jones. «Ci siamo andati vicini tante volte, qualche volta siamo stati battuti per pochissimo e altre volte siamo stati noi a prevalere. Abbiamo disputato edizioni interminabili e altre velocissime. C’è qualcosa di straordinario nel partire dal mio porto di casa, Saint-Tropez, raggiungere la Giraglia e poi arrivare a Genova. Amiamo questa regata. È molto difficile da vincere perché il meteo in questa parte del Mediterraneo è estremamente imprevedibile. Ci sono tantissime scelte tattiche da fare e alla fine è la natura a decidere chi verrà favorito.»
Ian Walker, membro dell’afterguard di Magic Carpet E, ha riassunto così l’eccezionale confronto con ARCA SGR.
«L’aspetto incredibile di questa regata è stato che il vento era molto leggero, ma quasi sempre al traverso. Abbiamo raramente superato i sei o sette nodi di vento e per lunghi tratti ne avevamo soltanto due o tre, ma grazie all’angolo favorevole siamo riusciti a mantenere la velocità obiettivo. Il passaggio alla Giraglia è stato il momento più bello. Di solito lì il vento scompare, invece stavamo navigando a oltre 16 nodi. Probabilmente si è creato un effetto di compressione nella parte alta dell’isola. La sfida con ARCA SGR è stata incredibile perché le due barche sono molto diverse, eppure siamo rimasti praticamente affiancati per tutta la regata. A un certo punto avevamo quasi quattro miglia di vantaggio, ma le abbiamo perse in una sola fase di bonaccia. Quando il vento è diventato sempre più leggero, loro sono riusciti a passarci davanti. È stata una bellissima regata. Complimenti al team ARCA.»
Terza imbarcazione al traguardo è stata My Song, il ClubSwan 80 di Pier Luigi Loro Piana. Quarta Proteus di George Sakellaris, seguita da Capricorno di Alessandro Del Bono.
La grande maggioranza della flotta della Loro Piana Giraglia è attesa all’arrivo nel corso della serata di oggi, giovedì 18 giugno. Restano ancora da assegnare la vittoria assoluta IRC e i successi di classe nelle divisioni IRC e ORC.
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