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PARALIMPIADI

Fiv: il punto sulla vela paralimpica

fiv il punto sulla vela paralimpica
redazione

VELA - Con la firma del protocollo d’intesa dello scorso 18 ottobre, il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) ha trasferito alla Federazione Italiana Vela (FIV) la gestione tecnica, organizzativa, formativa e finanziaria della vela paralimpica. La FIV sostituisce così il CIP in qualità di organismo di rappresentanza nei confronti della Federazione Internazionale Vela (ISAF-IFDS).

L’attività della Federazione per la vela paralimpica - esordisce Bergamaschi - è cominciata ben prima di questo accordo e ha visto impegnati i tecnici federali nella preparazione degli equipaggi che prenderanno parte alle selezioni per Londra 2012. L’ottimo lavoro svolto ha consentito all’Italia di staccare il biglietto per le Paralimpiadi a Medemblik, in Olanda, conquistando la qualificazione nella classe Sonar con l’equipaggio composto da Giorgio Zorzi (SC Garda Salò), Massimo Dighe (Avas Lovere) e Paolo Agosti (SC Garda Salò). Per conoscere l’equipaggio italiano si dovrà attendere i risultati delle selezioni di Weymouth nelle regate della Sail for Gold (5-11 giugno) e del mondiale IFDS (1-8 luglio) nel 2011. Per quanto riguarda la classe 2.4mR abbiamo mancato di un soffio la qualificazione, mentre per lo Skud 18 stiamo cercando di formare l’equipaggio con l’obiettivo di portare un team competitivo alle regate di qualificazione”.

Lo staff tecnico della nazionale è composto da Giuseppe Devoti, Coordinatore delle tre classi paralimpiche e Tecnico della classe Sonar, e da Fabio Barbieri che si occupa del 2.4mR.
Giulio Comboni, da poco eletto membro della Commissione Events & Scheduling dell’IFDS collabora saltuariamente come tecnico.

A Giuseppe Devoti il compito di fare il punto sugli equipaggi e illustrare il programma di preparazione in vista dei Giochi di Londra 2012.
I gruppi nazionali per la classe Sonar - dice Devoti - sono formati nel gruppo A da Zorzi, Dighe e Paola Protopapa che ha sostituito Paolo Agosti, impossibilitato per ragioni di salute a proseguire l’avventura e nel gruppo B dall’equipaggio veneziano composto da Marco Collinetti, Giovanni Cortesi e Renzo Partel (Compagnia della Vela). La maggior parte della preparazione del gruppo A, iniziata a ottobre 2010, sarà effettuata sul lago di Garda insieme a equipaggi normodotati per alzare il livello degli atleti. Tre sono le settimane di allenamento previste direttamente a Weymouth con l’equipaggio inglese ed altri equipaggi stranieri ovviamente paralimpici. La prima settimana di preparazione è già stata effettuata lo scorso novembre, le prossime sono programmate per marzo e maggio. Anche per l’equipaggio del gruppo B sono previsti tre raduni in programma a Malcesine.
I ragazzi del gruppo A, dopo il sesto posto raccolto nella tappa di Coppa del Mondo ISAF a Miami, saranno presenti anche a Hyeres e Weymouth, che sarà anche la sede del prossimo Mondiale IFDS. In più abbiamo l’intenzione di far disputare all’equipaggio selezionato anche il Mondiale per normodotati in Scozia nel mese d’agosto.
Nei 2.4mR nessun gruppo A e un gruppo nazionale B formato da Marco Gualandris (Avas Lovere), Fabio Vignudini (YC Marina di Cattolica), Cristiano D’Agaro (CV Alto Adriatico) e Fabrizio Olmi (Avas Lovere) che si allenerà a Malcesine. Per questi atleti le regate di selezione paralimpica saranno la tappa di Coppa del Mondo ISAF di Hyeres e l’Eurolymp del Garda.
Rimane comunque prioritario ottenere la qualificazione per la nazione al mondiale IFDS di luglio in Inghilterra.
Gli altri appuntamenti agonistici sono quelli validi per la ranking list nazionale e il Campionato Italiano Classi Olimpiche di settembre.

La prova unica di selezione per gli eventuali equipaggi della classe Skud 18 sarà sempre il mondiale IFDS a Weymouth.”

Il passaggio della vela paralimpica sotto l’egida della FIV apre nuove prospettive per il nostro sport. Lo stesso messaggio “la vela è uguale per tutti” del Presidente Croce - conclude Bergamaschi - ha impresso una forte spinta verso l’integrazione. Basti pensare alle regate di Formia 2010, dove per la prima volta e senza più distinzioni gli atleti della classe 2.4 mR hanno preso parte ai Campionati Italiani Classi Olimpiche”.

Le tre classi paralimpiche
Il 2.4mR è un singolo, misura 4,18 metri in lunghezza e 0,72 in larghezza, pesa 253 chili, presenta una superficie velica di 7,39 metri quadrati.
Lo Skud 18 è un doppio di nuova generazione (progetto Julian Bethwaite lo stesso dell’olimpica 49er e del 29er) che ha debuttato alle Paralimpiadi 2008. Ha una lunghezza di 5,8 metri, una larghezza di 2,29, pesa 330 chili e una superficie velica pari a 15,5 m2 più il gennaker.
Il Sonar è un monotipo dislocante con tre persone d’equipaggio. Misura 7 metri di lunghezza e 2,40 di larghezza, pesa 952,5 chili, e ha una superficie velica di 23,2 m2.

*Fonte FIV


03/02/2011 10:02:00 © riproduzione riservata






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