La Società Speleologica Italiana sarà come sempre impegnata in prima linea e propone due importanti momenti di approfondimento scientifico/divulgativo.
Il primo convegno è previsto nella giornata inaugurale di giovedì 1 novembre dalle ore 16.00 presso la Sala Museo di Borgo Celano e sarà dedicato alla pratica speleologica in aree protette presentando esperienze e buone pratiche. Saranno affrontati i possibili nodi di conflitto tra l'esplorazione, la frequentazione necessaria e il rigore della tutela. Moderatore per l'occasione Luca Calzolari, direttore del mensile del Club Alpino Italiano Montagne360. Interverranno nel corso del pomeriggio Stefano Pecorella, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano, Gian Piero Villani, Presidente del Gruppo Speleologico Montenero S.Marco in Lamis, Leonardo Soldo, garante Centro Servizi Volontariato Daunia e Presidente Circolo Legambiente “Gaia” Foggia, Vincenzo Martimucci, Presidente Federazione Speleologica Pugliese, Antonello Antonicelli e Francesca Pace della Regione Puglia, Marco Ruocco, Presidente Federazione Speleologica Campana, Giuseppe Muscio, Presidente del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, Filippo Di Donato, rappresentante del CAI in Federparchi, Giuseppe Adriano Moro, reggente Commissione Nazionale Tutela Ambiente della SSI e Daniela Pani. Le conclusioni saranno a cura del Presidente della Società Speleologica Italiana Giampietro Marchesi.
Il secondo appuntamento targato SSI sarà in programma sabato 3 novembre presso la Sala Park Hotel Celano. Dalle 16.00 si farà il punto sulla ricerca speleologica in Italia. A presentare i “nuovi esploratori” Max Goldoni; prevista la partecipazione dell'Alburni Exploration Team (storie di esplorazioni e ricerche sul massiccio dei Monti Alburni – Salerno); di Mario Mazzoli, della Commissione Speleosubacquea della SSI, che presenterà le ultime novità delle immersioni di Alberto Cavedon, speleosub vicentino, nella risorgenza di Su Gologone, nel comune di Oliena (NU), che supportato da un’equipe di tecnici provenienti da tutta Italia e dalla Svizzera ha raggiunto i 135 metri di profondità; degli speleologi impegnati nelle esplorazioni nella grotta Lovettecannas, che si trova nel Supramonte di Baunei (OG); degli speleologi lombardi del Progetto InGrigna che sono riusciti a connettere tra loro due grotte di notevoli dimensioni andando a realizzare la congiunzione del sistema Stoppani – Ingresso Fornitori – Tacchi, in Pian del Tivano, nel Triangolo Lariano (CO); di quelli del Progetto Sebino impegnati nelle esplorazioni dell'Abisso Bueno Fonteno (nel comune di Fonteno – Bergamo) e gli speleologi pugliesi, calabresi, lucani e siciliani nell'Abisso del Bifurto (nel comune di Cerchiara di Calabria – Cosenza). Prima del dibattito finale verrà infine presentato, Gnomus, il film di Federico Thieme, girato nel 1984 in collaborazione con lo Speleo Club Orobico nel quale un simpatico gnomo, che vive in una grotta, viene in contatto con il mondo speleologico in maniera traumatica.
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