La Centomiglia si conferma un vero Salone Internazionale della nautica con molte novità del mondo agonistico. In passato sulla "passerella" lacustre erano salite le prime utilitarie a vela, come le «Sintesi» di fine anni '50, i Qr 5.20 e 6.80 di Giovannino Sigovich, i primi Alpa, le carene in vetroresina che resero popolare la vela nel nostro Paese. Negli anni sono poi venute le carene veloci d'acqua dolce: Asso 99, Dolphin, Joker, i Modulo di Ettore Santarelli, gli Ufo ed Ufetti di Umberto Felci, che quest'anno presenta Ice 33, che è pur sempre una barca di serie, il Protagonist di Gigi Badinelli, il B One dell'anno passato, il monotipo firmato dallo studio Farr per il colosso Bavaria Yachts.
Per la 64a edizione sono attesi il "Farr11s" a chiglia basculante del cantiere Premiere Composite di Dubai e il "Code 8" ungherese firmato da Andrej Justin, il padre dei tanti Open dell'Adriatico (vedi MaxiJena) e dell'Rc 44, il monotipo voluto da Russel Coutts per allenare i team della America's Cup.
Tra le varie realtà che supportano la manifestazione del CVGargnano ci sono Argivit, Hotel Ristorante Villa Giulia di Gargnano, Fondazione Asm-Gruppo A2a, Osmi, Dap Brescia, Unidelta, Isomet, Armare, Iab Brescia, Marina di Bogliaco, Alpe del Garda, il consorzio Garda Lombardia, Brescia Tourism; i patrocini di Ifds, Federazione Mondiale della Vela per l'attività nell'ambito dei disabili, Abe (Associazione Bambino Emopatico), XIV° zona di Federvela, Consiglio Regionale della Lombardia, Expo 2015.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità