Il Ministro degli Esteri britannico per i territori d'oltremare, Henry Bellingham, ha confermato ieri al Sunday Times che la Fondazione della famiglia Bertarelli sponsorizzerà la realizzazione della più grande riserva marina del mondo nelle isole Chagos, un territorio britannico nell'Oceano Indiano.
La riserva marina di Chagos copre 200 miglia di acque territoriali intorno al 55 isole dell'arcipelago. L'area protetta totale è di 210.000 miglia quadrate (543.000 km2), circa l'1% degli oceani del mondo. La realizzazione di questa riserva raddoppierà l'estensione delle aree marine protette finora.
La Fondazione Bertarelli contribuirà con £ 3.500.000 sia per finanziare il funzionamento di una nave di ricerca e di pattuglia, che vigilerà sul rispetto del divieto di pesca, che per compensare la perdita di entrate da parte dei pescatori.
Henry Billingham, il Ministro degli Esteri per i territori d'oltremare, ha dichiarato: "Siamo molto grati alla famiglia Bertarelli per il loro interesse e non vediamo l'ora di cominciare a lavorare con loro. Il governo britannico vuole stabilire partenariati innovativi con il settore privato per conseguire obiettivi ambiziosi. Questo è un ottimo esempio di come questo meccanismo possa funzionare nella pratica."
"L'area protetta marina delle Chagos - ha aggiunto Billingham - è la più grande riserva marina del mondo e porta enormi benefici all’ambiente dell’Oceano Indiano e del mondo. Con questa operazione si raddoppiano le superfici degli oceani del mondo che beneficiano di una protezione completa. Ci auguriamo che l'esempio del Regno Unito incoraggi anche altri ad agire nello stesso modo in altre zone vulnerabili".
Le Chagos ospitano più di 220 tipi di coralli, 1.000 specie di pesci, oltre ad almeno 33 diversi volatili e sono stati descritte come l'ambiente marino tropicale il più primitivo della terra.
Le barriere coralline e le acque delle Chagos, inoltre, ospitano almeno 60 specie minacciate di estinzione, tra cui: tartarughe, delfini, cetrioli di mare e particolari tipologie di coralli e pesci pagliaccio che vivono e si riproducono soltanto in quest’area.
La Fondazione Blue, un gruppo conservatore ha svolto un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questa partnership, sta anche studiando progetti simili in altre regioni del mondo, con l'obiettivo di avere il 10% degli oceani del mondo, protetti nei prossimi 10 anni.
L’obiettivo del progetto è accendere i riflettori sulle principali emergenze che minacciano gli ecosistemi marini, promuovendo una nuova cultura della sostenibilità capace di coinvolgere aziende, istituzioni, comunità scientifica e cittadini
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