E’ già un mese che i velisti della Barcelona World Race sono partiti ed è stato un mese nel quale hanno già sperimentato le quattro stagioni: l'autunno nel Mediterraneo, la primavera ai tropici, l'estate australe al largo del Brasile e l'inverno in questi mari del Sud che non conoscono altre stagioni.Un mese che vale un anno per gli equipaggi costretti alla convivenza, specie per chi non è abituato a condividere spazi e scelte.
In testa alla corsa, tanto per fare nomi, c’è un duo che in quanto a personalità ed esperienza non è secondo a nessuno, ma nonostante ciò, Jean Le Cam e Bernard Stamm procedono in piena sintonia. Entrambi potrebbero proseguire da soli, e quindi adattarsi all’altro sembra un’operazione semplice ma non lo è. I due stanno sfruttando al meglio il loro diverso modo di navigare e ne stanno traendo un profitto evidente.
Per altri non è così, e hanno scelto di condividere questa avventura con il compagno di sempre, con il quale hanno già navigato per migliaia di miglia. E’ il caso di Anna Corbella e Gerard Marin (GAES Centros Auditivos), che si conoscono a memoria, di Didac Costa e Aleix Gelabert (One Planet One Ocean & Pharmaton) che si frequentano da quando hanno iniziato a navigare sui mini 6.50. E cosa si può dire dei fratelli Garcia (We Are Water) che hanno un rapporto quasi simbiotico!
In corsa le novità sono poche. Classifica immutata ma la più rilevante è che davanti a Cheminées Poujoulat e Neutrogena, c’è una depressione con i fiocchi. Come uscirne tutti interi è la loro sola preoccupazione. Cheminées Poujoulat ha rallentato considerevolmente. E’ raro vedere dei corridori mettere il piede sul pedale del freno, ma questa è forse la migliore prova di intelligenza. Per vincere una gara bisogna innanzitutto finirla.
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Il Red Bull Italy SailGP Team ha completato ad Halifax una delle imprese più intense della propria stagione, riportando l'imbarcazione italiana sulla linea di partenza dopo l'incidente occorso durante il Mubadala New York Sail Grand Prix
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