Dopo gli accordi bilaterali e le missioni da e per i due Paesi, FIMAR ha testimoniato - quindi - la collaborazione tra il Governo Italiano ed il Governo dello stato brasiliano di Santa Catarina, a riprova della concretezza degli accordi sottoscritti in passato e delle sempre più nuove e solide collaborazioni per l’attuazione delle attività nel settore nautico tra i due Paesi: ecco da dove nasce la prima Fiera Internazionale di Tecnologia Subfornitura e Design del Mare dell’Italia in Brasile. (FIMAR Italia-Brasil). Superando la concorrenza di altri Paesi interessati a questo grande mercato, è nata così una fiera della nautica specificatamente italiana, frutto della collaborazione tra il Ministero Italiano dello Sviluppo Economico ed il Governo dello Stato brasiliano, nell’ambito degli accordi sottoscritti in passato. FIMAR, infatti, è stata la prima rassegna Internazionale di Tecnologie Subfornitura e Design per Imbarcazioni, Yacht e Navi dell’Italia in Brasile, dedicata alle aziende che si occupano di fornitura per la cantieristica: un appuntamento imperdibile per gli operatori professionali che qui troveranno quanto di meglio l’industria nautica e navale italiana ha da offrire in termini di componentistica, meccanica, motori e sistemi di propulsione, elettronica e domotica, materie prime, lavorazioni c/terzi, progettazione e design, attrezzature per la vela, servizi, turismo nautico e pesca professionistica e sportiva. Categorie merceologiche: impianti – accessori – macchinari – meccanica navale – materie prime e applicazioni – elettronica e domotica – motori e sistemi di propulsione – lavorazioni conto terzi – arredo, progettazione e design – sicurezza – refit & after sales – attrezzature per la vela – servizi. Ma cosa ha rappresentato esattamente l’evento fieristico di Florianopolis? Gli organizzatori hanno voluto proporre il fascino dell’evento nautico più glamour del Brasile del Sud Est. Per Il 2016 potranno esserci per Fimar un cambiamento di data e un riposizionamento di immagine fortemente voluto dagli organizzatori alla ricerca di una maggiore visibilità a livello internazionale, grazie anche all’esperienza della prima edizione. I numeri spiegano solo in parte il fenomeno della partecipazione italiana: su 32 espositori italiani, massiccia la delegazione ufficiale delle imprese partner Assonautica: ben 20 imprese e due consorzi, in totale 22 partner. Da considerare che solo i due consorzi (il Distretto Nautico di Puglia e il Consormare di Formia) erano rappresentativi di oltre 200 aziende, ndr). Completavano la compagine italiana altre 8 aziende, la Federpesca e il Consorzio Tecnomar Liguria. In verità l’edizione 2015 di Fimar ha utilizzato impropriamente il termine “salone” o “feira” quando sarebbe stato più cònsono e adatto il termine “festival”, ma è un suggerimento per la prossima edizione 2016. In ogni caso, la prima edizione ha reso gli organizzatori dell’evento italiano sempre più consapevoli della volonta’ di sviluppare e sorreggere in modo più significativo l’economia del mare. In tale senso si sono espressi – in diversi momenti - gli operatori e i players dell’economia del mare riunitisi a Florianopolis nei 4 giorni di Fimar.
L’auspicio del Presidente: “La nostra attenta partecipazione a FIMAR, l’interesse che la presenza della Delegazione Assonautica IUtaliana ha registrato durante i 4 giorni dell’evento – ha precisato il Presidnete di Assonautica Italiana, Alfredo Malcarne – è la prova che il nostro progetto di internazionalizzazione dell’economia del mare è ormai a pieno titolo un progetto condiviso dalle imprese e dalle istituzioni. Siamo consapevoli della difficoltà di questo momento per tutti i settori legati al mare, in particolare per la nautica. Ma siamo anche convinti che portare avanti con decisione un progetto alternativo e condiviso di sviluppo, basato su una integrazione di qualità tra settori, territori, imprese e istituzioni sia davvero indispensabile, sia davvero l’unica cosa su cui impegnarsi per cercare “nuove rotte” per la nostra economia del mare”. Il report del Segretario generale FIMAR Florianopolis ha confermato l’interesse internazionale per la nautica italiana e l’esigenza sempre più evidente di fare squadra. “Qui in Brasile siamo in presenza di scenari nuovi per la nautica, qui sembra esserci un’atmosfera ancora positiva – ha dichiarato il Segretario generale di Assonautica Italiana, Matteo R. Dusconi. Pur nella consapevolezza della crisi, occorre mantenere una volonta’ di investire e di credere nella sea economy. FIMAR vuole essere la naturale integrazione della stagione dei saloni nautici brasiliani (Rio Boat Show e Sao Paolo Boat show), ndr), FIMAR diventa il termometro della nautica nel Sud del Brasile. La nautica in Italia fa registrare numeri solo leggermente positivi dopo 7 anni anni di negatività: è giunta quindi l’ora di salvare l’economia del mare. In questo dobbiamo essere impegnati – a tutti i livelli - a fare squadra: occorre una nuova politica di internazionalizzazione sulla nautica, occorre che ci siano contributi e sostegno alle imprese che intendo affacciarsi sui mercati esteri. Occorre un nuovo modo di comunicare, di condividere e di fare sistema, occorre una nuova strategia della stessa immagine Italia: Assonautica, in tutto questo, farà la sua parte”
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