Solo poche ore dopo il quarto classificato Anthony Marchand - che è passato ieri sera alle 22:25 ore UTC - oggi pomeriggio è toccato al quinto classificato Éric Péron (ULTIM ADAGIO) doppiare Capo Horn. Peron ha superato Capo Horn alle 15:18 ore UTC, stabilendo così il tempo più veloce per il Pacifico in questa regata, 1 ora e 14 minuti prima di Charles Caudrelier. Ma per Éric Péron, il 42enne di Quimper in Bretagna che naviga sull'ULTIM più vecchio della flotta, una barca che non ha i foil, passare Capo Horn oggi è stata una giusta ricompensa per i sacrifici fatti. Péron ha dovuto fermarsi a Città del Capo, ma ha vissuto un passaggio da sogno nel Pacifico in testa a un fronte che lo ha accompagnato quasi per intero dalla Tasmania all'Horn. Ha anche recuperato circa 800 miglia sul suo amico ed ex rivale di classe Figaro Anthony Marchand, che ora ha poco più di 300 miglia di vantaggio. Per lui ora mancano solo circa 7.000 miglia al traguardo di Brest.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
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Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
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Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza