Dopo la vittoria della Ostar, storica regata atlantica per navigatori che affrontano in solitario le 3.000 miglia che separano Plymouth (UK) da Rhode Island (USA) Andrea Mura torna finalmente a casa, portando con sé l’orgoglio di essere stato il primo velista italiano ad aggiudicarsi la Line Honours a bordo di un monoscafo.
Ad attenderlo gli storici sostenitori ed i nuovi appassionati che hanno seguito la sua ultima vittoriosa avventura a bordo di Vento di Sardegna. Il Presidente della Regione Sardegna, Ugo Capellacci, ha comunicato ad Andrea Mura che non potrà essere presente sabato per precedenti impegni, ma che conta di poterlo incontrare al più presto per congratularsi personalmente.
Centinaia sono stati i messaggi d’affetto che Mura ha ricevuto durante la regata: il tempo per rispondere è stato poco, ma una volta approdato Andrea recupererà, dando seguito alle centinaia di email e messaggi sui social network. Tantissimi anche i sardi che da ogni parte del mondo hanno seguito appassionatamente il loro conterraneo: figli di immigrati, manager di successo, giornalisti, commercianti e studenti che dai cinque continenti hanno seguito le imprese di Vento di Sardegna.
Dopo New York, la Sardegna
Questa non è la prima celebrazione della storica vittoria di Vento di Sardegna, che già a New York era stata accolta con tutti gli onori da una foltissima delegazione di autorità ed appassionati nel corso di un evento organizzato da Pietro Porcella e svoltosi nel prestigioso Manhattan Yacht Club, nel cuore della Grande Mela. Un’autentica festa battezzata “Vento di Sardegna Day in New York City”, un happening che ha premiato la tenacia di Andrea Mura alla Ostar. Gli appassionati di vela avevano affollato la banchina del club, collocato tra i grattacieli, per ricevere Andrea Mura che si è presentato ormeggiando il suo monoscafo alla presenza di centinaia di newyorchesi presenti all’evento.
Vittoria da record
Fin dalla prima edizione nel 1960 la Ostar è sempre stata la più dura e leggendaria regata atlantica in solitario, con un percorso mai facile e condizioni metereologiche spesso difficili.
Per Andrea Mura l’avventura della Ostar è iniziata a Cagliari: ad aprile Vento di Sardegna è salpata tra tanto entusiasmo e una folla di appassionati accorsi ad augurare buon vento. La prima tappa è stata Valencia, raggiunta con facilità così come, subito dopo, lo stretto di Gibilterra. Una volta in acque oceaniche, la rotta verso Plymouth ha conosciuto momenti duri, dove ha incontrato una pesante burrasca a largo del Portogallo dove si è fermato qualche giorno.
Poi ha ripreso il mare verso l’Inghilterra dove un mare decisamente formato ha iniziato a rappresentare un test impegnativo per le numerose innovazioni introdotte a bordo di Vento di Sardegna. Tra nubifragi e mal tempo, Vento di Sardegna credeva di aver pagato il proprio tributo al mare ancor prima di giungere a Plymouth, senza immaginare che sarebbe stato solo l’inizio di una regata mai facile, ma proprio per questo doppiamente soddisfacente. Vento di Sardegna dall’inizio della sua avventura fino al ritorno a Cagliari ha percorso circa 8.000 miglia e ora è tempo di un accurato “tagliando” alla barca.
Una storia di successi
La Ostar è solo l’ultimo di una serie di successi portati a casa dal velista sardo. Dopo la vittoria della Route du Rhum nel 2010, ha affrontato nel 2012 due nuove sfide oceaniche: la Twostar e la Transat Quebec - Saint Malò.
La Two Handed Transatlantic Race (Twostar: da Plymouth in UK a Newport negli Usa) vinta sia in reale che in compensato IRC insieme a Riccardo Apolloni, stabilendo un nuovo record assoluto di traversata dell’Atlantico da Est verso Ovest in 13 giorni 12 ore e 47 minuti (il precedente record risale al 2000 stabilito da Dame Ellen MacArthur con l’Imoca 60 – King Fhisher in 14 giorni e 19 ore).
Sempre nel 2013 Vento di Sardegna vince la Transat Québec-S.Malò arrivando 1° assoluto tra i monoscafi, stabilendo un nuovo record di traversata per le imbarcazioni di 50 piedi con il tempo di 11 giorni 15 ore e 59 minuti dei 50 piedi, abbassando il precedente record di circa 25 ore stabilito nel 2004 da Giovanni Soldini. A bordo oltre a Mura e Apolloni anche Tommaso Stella e Luca Tosi.
Le due regate che hanno fatto la storia della vela oceanica, hanno così portato nel 2012 Andrea Mura ad attraversare l’Oceano Atlantico due volte in soli tre mesi per un totale di oltre 6.000 miglia. Ma Mura non si è fermato e quest’anno ha messo altre 8.000 miglia sotto la chiglia portando sull’Isola un successo che mancava nel palmares dei velisti italiani.
Andrea Mura: “Stanco ma felice”
“Torno a casa dopo tre mesi di navigazione, sono stanco ma felicissimo: ho chiesto tanto a me stesso durante la navigazione, ho davvero bisogno di una vacanza. Non ce l’avrei mai fatta senza il supporto dei tantissimi collaboratori e sostenitori che mi hanno aiutato nelle piccole cose e nei grandi problemi logistici, per non parlare di tutti gli sponsor, dalle imprese locali come Argiolas Formaggi fino alle istituzioni più rappresentative, la Regione Sardegna innanzitutto” ha dichiarato Mura, che pur non avendo ancora messo piede sulla terra ferma non perde di vista gli obbiettivi futuri: “Sulla via del ritorno ho già iniziato a pensare a come migliorare la barca e renderla più competitiva. Ho già vinto molto, ma ci sto prendendo gusto ….”
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