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AMERICA'S CUP

America's Cup: una Luna Rossa e crescente

america cup una luna rossa crescente
Francesca Romana Socillo

Vela, America's Cup - Prosegue la marcia trionfale di Emirates Team New Zealand nella seconda giornata delle World Series di America's Cup che si stanno svolgendo a Napoli. Il catamarano neozelandese ha dominato le due  regate di flotta sin dall'inizio, riuscendo a tenere a bada gli attacchi di Luna Rossa che, dopo la deludente giornata di esordio, oggi si è confermata su livelli altissimi vincendo con Piranha il Match Race contro team Korea e arrivando seconda nella seconda regata di flotta.
Luna Rossa Swordfish, con a bordo lo skipper Max Sirena, ha ottenuto un sesto posto nella prima gara e un ottimo terzo posto nella seconda. Domani affronterà Energy Team nel Match Race.
Giornata amara per James Spithill che con il suo Oracle, oggi non è mai riuscito a lottare per le prime posizioni, chiudendo con un settimo e un quarto posto le regate di oggi.

 La classifica generale al termine della giornata vede quindi New Zealand davanti con 38 punti, seguito da Oracle con 29 e da Luna Rossa Piranha e Team Korea a 27.  Poi Energy Team con 25 punti, seguita da Luna Rossa Swordfish con 24 punti. Infine troviamo Oracle Bundock  con 16 punti, seguito da Artemis con 12 punti e China Team, ultimo con 4 punti.

Sempre oggi si è svolta una terza regata di flotta che, però, sarà valida soltanto nel caso in cui la regata di domenica venga annullata per maltempo.

Ecco l’intervista rilasciata da Max Sirena dopo le regate di oggi.

 

Max, oggi le condizioni meteo erano meno dure rispetto a ieri e Luna Rossa ha ottenuto ottimi risultati…

“Oggi abbiamo trovato condizioni meteo più favorevoli per noi rispetto a ieri.  Avevamo già  navigato in queste condizioni sicuramente eravamo più consapevoli di quelli che potevamo fare. Il team ha avuto una buona reazione, entrambe le barche hanno regatato bene e abbiamo ottenuto ottimi risultati in tutte le prove che abbiamo fatto oggi”.

Quali sono state le difficoltà di oggi?

“Oggi il vento ruotava tanto, quindi non era così semplice. Abbiamo fatto comunque un’ottima regata, soprattutto tatticamente e abbiamo sempre preso il primo salto di vento che ci ha permesso di mantenere il vantaggio quando eravamo tra i primi. Anche oggi sono ci sono state condizioni complicate, ma il team ha fatto un buon lavoro”.

Un tuo giudizio sull’imbarcazione e sul team?

“La barca è una barca come le altre. La prerogativa di queste barche è che sono molto veloci, molto fisiche. Dalla telecronaca potevate sentire qualche urlo e anche qualche parola di troppo, però  sono momenti, quelli in gara, nei quali non riesci a controllarti. A me personalmente queste barche piacciono.  

Abbiamo navigato poco in condizioni come quelli di ieri,  ci eravamo allenati con vento forte ma mai in condizioni di onda. Gli AC 45 sono molto più difficili da portare con onda, sono barche che prendono molto velocità  e se fai un errore parliamo di differenze di nodi. Quindi ci vorrà del tempo per noi e non possiamo pensare di vincere un evento la prima volta che scendiamo in acqua.”

A un certo punto della prima regata è salita un po’ di tensione nell’equipaggio, cosa è successo?.

“Queste regate sono particolari, ci sono delle zone con delle linee immaginarie nell’acqua,  c’è un limite, un confine che non si può oltrepassare con la barca. Nella prima regata abbiamo avuto un incidente, o meglio, l’errore che abbiamo fatto noi è stato quello di strambare troppo vicino a questo limite. Subito dopo ne arrivava un’altra e quindi siamo stati costretti a strambare di nuovo. Con queste barche, quando fai due strambate di fila e senza accelerare perdi tante lunghezze. Sono errori normali a questo livello di preparazione e che ci servono per imparare. La cosa positiva è quello che ci siamo detti appena finita la prima prova: l’importante è reagire agli errori e non abbattersi. I ragazzi hanno fatto un lavoro straordinario”.

Presente nell’area interviste anche Pierluigi De Felice di Luna Rossa Swordfish. Napoletano, Pierluigi è addetto alla regolazione delle vele. Ha una consolidata esperienza in tutte le classi e circuiti internazionali professionali di alto livello, in particolare i Campionati del Mondo di Match Racing e i Campionati del Mondo di Farr 40 e Melges 32.Ha partecipato alle edizioni 2003 e 2007 dell’ America’s Cup con Mascalzone Latino.

Pierluigi, com’è andata oggi?

“ Sicuramente meglio di ieri, senza dubbio.  Eravamo molto contenti della velocità della nostra barca, sia di bolina che di  poppa. Francesco Bruni, il nostro tattico, ha fatto delle ottime chiamate e tutto l’equipaggio è stato bravissimo, siamo molto soddisfatti. Abbiamo ottenuto il posto per la semifinale di Match Race e abbiamo fatto tre ottime regate di flotta”.

Che tipo di campo di regata è questo di Napoli, soprattutto per te che sei napoletano?

“È un campo sicuramente difficile. Ieri è stato un po’ più duro con raffiche di 20 nodi con onde di tre metri, mentre oggi  eravamo in condizioni migliori, venti fino a 12 nodi e poca onda. Quello che ci aspetta domani sarà una sorpresa, le previsioni meteo continuano  a variare, ogni ora c’è un aggiornamento”.

Per essere la prima esperienza nella Word Series, ritieni che i risultati di ieri e di oggi siano buoni?

“Bisognerebbe, secondo me, fare i conti domenica sera. Oggi abbiamo avuto un’ottima giornata, ieri invece le condizioni meteo hanno condizionato la nostra gara. Bisognerà vedere cosa ci attende nei prossimi giorni”.

L’emozione di essere a Napoli nella tua città, e vedere la grande folla di persone che si era riunita a seguire le gare e a fare il tifo per Luna Rossa

“È stupendo, è davvero bellissimo e sono orgoglioso di essere napoletano, amo la mia città”.

Il programma di domani prevede, a partire dalle 13.30, lo svolgimento di due match race – Emirates Team New Zealand vs Artemis Racing e Energy Team vs Luna Rossa Swordfish – seguiranno due regate di flotta.

 

 

 


12/04/2012 20:13:00 © riproduzione riservata






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