L’abolizione delle alette “elevatrici” non penalizza solo Oracle, ma di fatto mette in gravi difficoltà, se non esclude del tutto, Artemis dalla 34ma America’s Cup. Per questo ieri sera il team ha rilasciato un comunicato.
“Artemis Racing è deluso dal fatto che la decisione della giuria internazionale lasci incertezza. Artemis Racing è qui per competere e rimane fiducioso che una soluzione sarà trovata permettendo una regata sicura e che tutti possano competere.
Il nostro team sta lavorando duramente e siamo attualmente a metà strada per completare i test strutturali della nostra barca, che dovrebbero essere completati entro fine settimana. L'assemblaggio finale della barca avrà luogo la prossima settimana con l'obiettivo di stare in acqua entro dieci giorni. Artemis Racing ha lavorato intensamente per due mesi ed è ansioso di correre”.
Nel giorni scorsi, quando TNZ e Luna Rossa avevano presentato le loro proteste contro le regole introdotte dal Direttore di regata Ian Murray, Paul Cayard aveva fatto sentire la sua voce sostenendo che l’introduzione delle alette elevatrici non escludeva nessuno dalla gara, mentre la loro abolizione avrebbe fatto fuori Artemis Racing.
Secondo Cayard non c’era nessuna cospirazione da parte del Direttore di regata per favorire Oracle e Artemis, perché “Iain Murray è un uomo della più alta integrità morale, e ogni sportivo lo sa bene”.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
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La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati