"E’ da due anni che lavoro ad un progetto per il rilancio di Alitalia e sono convinto che questo sia possibile, ma possa avvenire solo attraverso l’integrazione con Air One e le sinergie che questa può generare: il conferimento di Air One, azienda sana ed efficiente, permetterà di consolidare la presenza sul mercato nazionale, rinnovare la flotta ed introdurre una nuova cultura gestionale. Sono queste le premesse su cui si basa il piano industriale presentato da Cai su cui stiamo collaborando in queste settimane. Un piano che, nella sua organicità, prende atto in modo responsabile e realistico dell’attuale situazione di Alitalia e individua i tempi ed i modi per il risanamento e lo sviluppo della compagnia.
Da tempo dico che, con un progetto imprenditoriale serio guidato da un management di alto profilo, sono pronto a fare la mia parte per accompagnarne lo sviluppo. E’ in questa logica che Air One partecipa all’operazione, perché sono convinto del valore che il progetto creerà per il Paese, per il Sistema del trasporto aereo nazionale e per i suoi clienti. Purtroppo l’aver rimandato così a lungo la definizione di una soluzione per Alitalia, ha deteriorato le condizioni dell’azienda, ne ha ridimensionato le prospettive di sviluppo e ha aggravato la situazione dei lavoratori.
La proposta di Cai è una soluzione industriale concreta, solida ed efficace per il futuro di Alitalia, una volta definite le adeguate garanzie del Governo per i dipendenti di Alitalia. Su queste garanzie sta lavorando con determinazione Cai ed io in prima persona mi sono impegnato a tutelare il futuro dei lavoratori di Air One. Mi auguro che con i Sindacati, di cui conosco il senso di responsabilità e con cui negli anni ho sempre avuto un confronto leale e costruttivo, si raggiunga domani un accordo che sostenga questo grande progetto. Sarà così possibile avviare una nuova fase per il trasporto aereo nazionale e sanare le criticità, connesse alla crisi della compagnia di bandiera, che hanno caratterizzato il settore nell’ultimo periodo".
Sedici grandi imbarcazioni, un'unica linea di partenza e il Bacino di San Marco come anfiteatro unico al mondo dove la competizione velica incontra la tradizione marinaresca della Serenissima, la formazione giovanile e il valore dell'impegno sociale
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Sono 108 le barche attese sulla linea di partenza a Malta, con 22 maxi yacht. Favorito per la line honours il 100 piedi Black Jack, ma il vento variabile potrebbe rimescolare le carte nella corsa alla vittoria in tempo compensato
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