Alassio chiude in bellezza. Sole splendente e una termiche che inizia a soffiare forse un po' in ritardo rispetto alle aspettative. Le condizioni per dare una partenza, a dire il vero ci sarebbero, ma il comitato preferisce aspettare che il vento si stenda, privilegiando la qualità delle prove piuttosto che la quantità: attesa ampiamente ripagata, come vedremo,comunque da tre ottime prove disputate. Gli equipaggi ingannano l'attesa, stesi al sole impegnati dell'ardua impresa di trovare una sola nuvola nel cielo
E' l'una quando sul mitico Pequod del CNAM Alassio, la fida barca comitato, iniziano le procedure per la prima partenza della giornata dei Melges 24.
I giochi sono così fatti: in una manciata di punti ci sono Celon, Bolzan, Simoneschi, Favini e Bursic. Tutto si gioca in questa ultima giornata
Il vento soffia da ponente con intensità di 10/12 nodi circa. Pronti a partire.
Il primo sul traguardo è Nicola Celon, adire il vero sempre velocissimo alle portanti. Le sue sono prove da incorniciare. Solo nell'ultima regata incappa in un OCS che gli costa lavettadella classifica.
Ne approfitta Alberto Bolzan al timone di Pilot Italia, sicuramente il più regolare della flotta: sempre tra i primi scarta un undicesimo piazzamento e conquista la prima tappa della Volvo Cup.
"Belle prove, non facili specie nei primi due giorni per via di un vento che girava tantissimo - dichiara Branco Brcin, tattico di Pilot Italia - mi sono ricreduto su Alassio e soprattutto mi sono davvero divertito".
Premiato dalla regolarità anche Flavio Favini che, al debutto sulla nuovissima Blu Moon, ha chiuso la tappa al terzo posto scartando un decimo. "E' stata davvero una bella tappa, belle regate - è il commento di Federica Salvà, alla prua di BluMoon - non facili che ci hanno costretto a scrollarci di dosso la ruggine dell'inverno. Se negli ultimi mesi abbiamo sciato molto, ora è arrivato il momento di andare in barca".
Al quarto posto c'è Alina: "Bella, bella tappa, tre giorni bellissimi di vela - Matteo Ivaldi, alla tattica del Melges 24 di Maurizio Abbà è visibilmente soddisfatto - Noi come equipaggio siamo andati in crescendo, io stesso sono la novità all'interno di un equipaggio storico, ma considerando il fatto che è la prima volta che regatiamo insieme la soddisfazione di essere là davanti con i primi è grande".
Tra i protagonisti della tappa sicuramente Luca Bursic al timone di Eta Beta e Roberto Martinez alla barra di Firebolt di Carlna Ubertalli.
Se per il primo si prospetta una stagione piena che dalla Volvo Cup spazia all'europeo di Hyeres e al Mondiale di Annapolis, per il secondo sembra essere tempo di bilanci. Carlina Ubertalli alla vigilia della tappa alassina era infatti decisa ad abbandonare la flotta, come dice lei "Per raggiunti limiti di età". Ma vederla primeggiare, alla prua di Firebolt in queste condizioni estreme, bhe... fa riflettere. "Credo davvero si sia divertita e spero che cambi idea - Marco Pirinoli alla tattica di Firebolt spera di proseguire l'avventura con un equipaggio ormai affiatato - siamo un bel gruppo e nonostante si abbia tutti poco tempo per allenarci, i risultati ci sono sempre".
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