venerdí, 5 giugno 2026

BARCHE D'EPOCA

Valdettaro restaura Vera Mary, la goletta di re Giorgio

valdettaro restaura vera mary la goletta di re giorgio
redazione

È entrata al Cantiere Valdettaro alle Grazie di Portovenere verso la fine del 2017 e tornerà a navigare nel 2019. Si tratta di Vera Mary, goletta aurica lunga 22 metri varata nel 1932 presso il cantiere inglese Berthon Boat Company di Lymington su progetto di J.M. Soper. La barca venne costruita in soli sei mesi per l’industriale Mervyn Hamilton-Fletcher, membro del Royal Yacht Squadron di Cowes, che la chiamò con il nome della moglie. Fino al 1935 navigò nel Solent sperimentando vari armi velici, come documentato più volte dalle immagini di Beken of Cowes, il fotografo di vela più famoso della storia. Nel 1935 Vera Mary fu acquistata da Re Giorgio V d’Inghilterra per donarla all’amico Sir Philip Hunloke, suo istruttore di vela nonché skipper dello yacht reale Britannia e Commodoro del Royal Yacht Squadron. Nel corso dei decenni successivi ha fatto base a Sanremo e Cannes, ha esplorato il Mediterraneo, è stata rinominata Franik II e Hawaita, è appartenuta a diversi armatori di nazionalità inglese e francese e svolto attività di charter. All’inizio degli anni Novanta ha subìto un primo esteso refitting presso il cantiere inglese Hamble Yacht Service e nel 1991 ha regatato alla Nioularge di Saint Tropez.
Oltre 900 metri di rinvergatura delle tavole
Vera Mary 1932 il restauro in corso Foto Maccione 4
Nell’ottobre del 2017 il Cantiere Valdettaro guidato da Ugo Vanelo, proprio nell’anno del centenario, non poteva farsi miglior regalo se non quello di acquisire l’importante commessa di un restauro che rimarcasse la storicità di una realtà da sempre legata alla tradizione del refitting di scafi in legno. Vera Mary è stata infatti trasferita dalla Germania, dove erano stati già completati i lavori di sostituzione di una parte delle ordinate in quercia e dei bagli in rovere di Slavonia, presso il cantiere Valdettaro alle Grazie di Portovenere, in provincia della Spezia. Una volta rimessata al coperto si è proceduto alla rinvergatura delle tavole del fasciame in legno di teak per l’opera morta e pitch pine per l’opera viva, dello spessore di 3,5 centimetri, impiegando oltre 900 metri di listelli anch’essi in teak opportunamente sagomati e inseriti tra un corso di fasciame e l’altro. Risanati inoltre alcuni bagli della tuga in teak, rialzata di 11 centimetri per ottenere una maggiore abitabilità interna e un paramare del pozzetto più protetto. L’ossatura di Vera Mary è composta da circa 50 ordinate di distanza variabile 28 a 30 centimetri, 2 serrette che corrono da poppa a prua per tutta la lunghezza della barca, madieri in acciaio e rinforzi anch’essi in acciaio per gli attacchi delle lande. Nei mesi successivi si procederà al ripristino degli arredi interni, parzialmente recuperati e riassemblati proprio accanto allo scafo, alla posa della nuova coperta in doghe di teak dello spessore di 15 millimetri, che sommate all’interposto compensato da 25 millimetri eleveranno a 4 centimetri lo spessore del ponte. A coordinare le maestranze, tra le quali l’ebanista Daniele Pollastro, il Capo Cantiere Davide Gazzarini. 
Il restauro degli alberi di Sylvia
I maestri dascia Andrea e Michele Balistreri Foto Maccione
Tra le altre attività in corso in cantiere alcuni lavori su Sylvia, un altro gigante a vela già oggetto in passato di interventi compiuti dal cantiere Valdettaro. Sylvia è un ketch bermudiano lungo 36 metri, progettato e varato nel 1925 dal cantiere inglese Camper & Nicholsons. Nei primi anni Duemila la barca ha compiuto un giro del mondo documentato dalle foto di Franco Pace. In questo periodo i maestri d’ascia Michele e Andrea Balistreri, padre e figlio, stanno intervenendo sull’albero di maestra realizzato in legno di douglas con sezione ‘a goccia’ e lungo 42 metri. Con martello e scalpello si procede all’asportazione di circa 4 metri di marciscenze insorte a causa di infiltrazioni di acqua. Una volta spianata e ripulita la zona interessata, verrà impalellata e incollata con la resina epossidica la nuova parte dell’albero, cui seguirà il montaggio della ferramenta in acciaio che accoglierà le crocette.


14/03/2018 16:45:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

V, Jolt, Cippa Lippa X e Fra’ Diavolo conquistano l’IMA Maxi European Championship 2026

Finale spettacolare a Sorrento con vento sostenuto e classifiche decise soltanto nell’ultima prova

Bufera su "La Cinquecento": si ritira Farraway con la vittoria a portata di mano

Intorno alle 3:10 di oggi Farraway è stata la prima imbarcazione a lasciarsi alle spalle Sansego; poi una violenta buriana con raffiche fino a 40 nodi ha causato gravi danni all’attrezzatura di bordo costringendo l’equipaggio al ritiro

Argentario: la Scuola Vela 2026 dello Yacht Club Santo Stefano riparte da uno staff tecnico d’eccellenza

La Scuola di Vela “Renzo Vongher” dello Yacht Club Santo Stefano apre la stagione 2026 annunciando l’arrivo di Alessio Picciotti come nuovo Capo Istruttore, a cui sarà affidata la direzione dello staff tecnico e delle attività didattiche

SailGp: la tappa di NY si chiude con un "filotto" tra USA, Brasile e Red Bull Italy

Nonostante la violenza dell’impatto, nessun atleta coinvolto ha riportato infortuni. Al termine delle indagini della giuria, il team statunitense è stato squalificato dalla prova per non essersi tenuto discosto dall’imbarcazione italiana

Vendée Arctique 2026: aperto il villaggio, parte ufficialmente la corsa verso il Grande Nord

La Vendée Arctique – Les Sables d’Olonne 2026 è entrata nel vivo con l’apertura ufficiale del villaggio della regata alle Sables d’Olonne. Alla partenza ci saranno Francesca Clapcich e Ambrogio Beccaria

Vigilia della 151 Miglia-Trofeo Cetilar

Vigilia di grande attesa tra Livorno e Marina di Pisa per la partenza della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura che scatterà domani pomeriggio con 193 barche e circa 2000 velisti attesi sulla linea del via

Caorle: domani Cinquecento Miglia, oggi Cinquecento "canoce"

Ottimo avvio per la 52ª edizione de La Cinquecento che con Gusta e Sea La Cinquecento dimostra di essere un punto di riferimento anche a terra, con eventi coinvolgenti per il pubblico di velisti e non solo

Giorgio Armani Superyacht Regatta, trionfano Moat e Liberty Squared: assegnata la Silver Jubilee Cup

Dopo quattro giornate di regate nelle acque della Gallura, sono stati lo Swan 115 dell’armatore Juan Ball e il Southern Wind 96 di Carlo Pirzio Biroli ad aggiudicarsi la Silver Jubilee Cup nelle rispettive divisioni Blue e White

La Cinquecento: sono Farraway e Mr Hyde i primi a passare le Tremiti

La scelta di Farraway di Alberto Piz, che nel pomeriggio di ieri aveva puntato verso la costa italiana per l’atterraggio alle Isole Tremiti, si è rivelata corretta, facendo passare il Farr 40 al comando della flotta e della categoria Xtutti

Giorgio Armani Superyacht Regatta: la classifica si delinea

L’ultima giornata di regate, in programma domani, si preannuncia ancora una volta all’insegna delle brezze leggere

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci