domenica, 30 agosto 2026

TRANSAT JACQUES VABRE

Transat Jacques Vabre: negli IMOCA vincono Thomas Ruyant e Morgan Lagravière

transat jacques vabre negli imoca vincono thomas ruyant morgan lagravi 232
redazione

Per la seconda volta consecutiva, Thomas Ruyant e Morgan Lagravière hanno tagliato il traguardo nella baia di Fort-de-France della 16ª edizione della Transat Jacques Vabre Normandie Le Havre alle 02:02 ora locale (07:02 ora italiana) di domenica.

Il tempo di gara di FOR PEOPLE è stato di 11 giorni, 21 ore, 32 minuti e 31 secondi. Ha percorso le 3750 miglia del percorso tra Le Havre e Fort-de-France a una velocità di 13,17 nodi sulla rotta diretta.

In realtà, ha percorso 5425 miglia a una velocità media di 19 nodi (sull'acqua).

Thomas Ruyant e Morgan Lagravière hanno poi parlato a lungo in conferenza stampa della loro complicità, del modo in cui navigano con For People e dell'impegno che comporta una Route du Café vincente. 

Thomas: "Se abbiamo vinto a Fort-de-France, è grazie alla squadra. Non è stato facile vincere una volta e poi vincere di nuovo con te (Morgan Lagravière), ma è stato un altro grande momento. Non avrei potuto avere un compagno migliore per aiutarmi a scoprire la mia barca e a prepararmi per le regate a venire. Queste sono barche complesse, ci sono molte leve, molte cose su cui lavorare e credo che Morgan sia la persona ideale per questo, oltre a essere il mio compagno".

Morgan: "È un'illustrazione dei momenti belli della vita degli ultimi giorni. Non te ne rendi conto, ma è stato un lavoro duro, ora dopo ora, minuto dopo minuto. La particolarità del nostro equipaggio è che tutto è stato fatto in uno spirito di buona volontà e in una sorta di emulazione condivisa, il che significa che penso che abbiamo qualcosa in più degli altri. Lo abbiamo visto ancora una volta in questa regata transatlantica, quindi non siamo solo bravi in quello che facciamo, siamo anche umani. È per questo che veniamo a queste gare, ben prima del risultato sportivo, è per queste emozioni.

Thomas: "È stata una regata intensa, non si vincono gare sul circuito IMOCA senza dare il massimo. Volevamo solo che finisse, perché eravamo doloranti dappertutto. Ma anche l'impegno è quello che cerchiamo e questo rende la vittoria ancora più dolce, anche se da fuori sembrava che avessimo dominato la gara, nella realtà non è stato così, ma questo fa parte del piacere ed è quello per cui siamo qui".

Morgan: "Per quanto riguarda il rumore, era estremamente fastidioso. Thomas dice che fischia e che ci fischierà nelle orecchie ancora per qualche giorno. Avevamo sempre i tappi nelle orecchie e dovevamo gridare l'uno all'altro per parlare. La mia voce èadesso è rauca! 

Non so se possiamo regatare con più intensità di quanta ne abbiamo avuta. Alla fine c'è stata una svolta. Ci siamo trovati a ridosso del Paprec Arkea. Stavamo andando un po' più veloce di loro e abbiamo pensato che era lì che dovevamo battere i pugni e abbiamo sterzato molto. Probabilmente hanno ceduto un po' perché hanno commesso un errore di traiettoria in quel punto. In quel momento dovevamo davvero migliorare il nostro gioco e lasciare il segno sugli altri".

Thomas: "Abbiamo fatto molta fatica, Momo più di me. Non sono sicuro che molte barche IMOCA abbiano timonato tanto quanto noi in questa regata transatlantica...

Morgan: "Anche la barca lo permette. Molti altri IMOCA non lo permettono perché l'ergonomia della postazione di comando non è adatta o perché il sistema di governo è troppo duro. Qui, oltre a essere una barca viva, For People ti permette di timonare e trasmette le tue sensazioni. Quando si è al timone, si ottiene molto. L'ho notato già due anni fa. Abbiamo fatto progressi giorno dopo giorno, in termini di funzionamento del nostro partner e di conoscenza della barca. Era un obiettivo che ci eravamo prefissati: alla fine della regata eravamo molto più forti rispetto all'inizio”.


19/11/2023 15:26:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Il porto degli Etruschi riemerge dal mare di Santa Marinella

Davanti a Punta della Vipera scoperta una struttura portuale che potrebbe essere stata al servizio di un santuario etrusco; un bacino di circa 3.000 metri quadrati racconta una storia di navigazione vecchia più di duemila anni

J24: La Superba vince in Svezia il suo terzo titolo europeo

Concluso dopo dieci prove con condizioni sempre diverse e non facili, l’European Championship J24 2026 organizzato dal Trelleborgs Båtsällskap. Il J24 della Marina Militare protagonista di un poker di primi

La Palermo-Montecarlo incorona Black Jack 100 e Arkas Blue Moon

Una regata che sarà ricordata anche per l'introduzione della sospensione della corsa per 8 ore causa maltempo a tutela degli equipaggi, che qualcuno ha paragonato alla Safety Car di Formula 1

Desenzano, tutti in acqua con "Svelare senza Barriere"

Da domani a sabato, a Desenzano, l’evento clou dell’iniziativa basata interamente sul volontariato con la quale dal 2008 il Gruppo Nautico Dielleffe dimostra ogni settimana come la Vela possa essere uno straordinario strumento di inclusione

Red Bull Italy SailGP Team, in Germania un week end di crescita

IL team sperimenta anche soluzioni nuove e per la prima volta Jana Germani ha preso il timone dell’F50 italiano, con Maelle Frascari nel ruolo di strategist

52 Super Series: oggi Practice Race a Puerto Calero

I 13 team di 11 nazioni che si contenderanno la 4a tappa della stagione 2026 hanno sfruttato la tradizionale giornata di allenamento ufficiale per prendere confidenza con il campo di regata di Puerto Calero, dove fino a sabato sarà in palio la Royal Cup

Porto Cervo: torna la "Settimana delle Bocche" allo YCCS

In occasione del 60° anniversario dello YCCS sarà in programma dal 26 aprile al primo maggio 2027 con rating ORC

52 Super Series, Vayu parte col piede giusto

La Puerto Calero Lanzarote 52 SUPER SERIES Royal Cup si apre con due regate disputate secondo programma e con un protagonista inatteso ma sempre più convincente: Vayu

52 Super Series: Provezza e Platoon comandano a Puerto Calero

Prima la vittoria di Paprec, bravo a leggere meglio di tutti le rotazioni instabili del vento da est‑nordest; poi la risposta decisa di Platoon nella seconda prova che gli vale il 1° posto a pari punti con Provezza

Conclusa allo YC Santo Stefano la 26ma edizione del Trofeo Gianni Poma

Due giornate di agonismo, fair play e condivisione allo Yacht Club Santo Stefano, dove la competizione diventa occasione di incontro, crescita e trasmissione dei valori dello sport

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci