Mentre il faro di Villano è già stato lasciato a poppa, i trentasei solitari sono avanzati un po’ come dei dimenticati Yoyo, vecchi giochi della nostra infanzia. Il movimento è stato infatti più dall’alto in basso e viceversa che in avanti. Una brezza inesistente ha faticato davvero a prendere un po’ di intensità fuori dall’estuario del rio di Muros de Noia. Pierre Quiroga aveva fatto da battistrada verso Capo Finisterre, ma la notte ha cambiato tutto ed è ritornato tra i primi anche il “solito noto” Sebastien Simon, attuale leader in classifica generale. In testa c’è Vincent Biarnes, seguito da Eric Péron e da Lois Berrehar, ma in 1 miglio ci sono ben 10 barche e quindi è una corsa che deve ancora iniziare.
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”