Dopo i 45 skiff della regata nazionale 49er e Internazionale Mustoskiff lo Skiffestival ha portato a Dongo quasi 70 scafi che hanno affollato durante il passato fine settimana il Centro Formazione Velica Skiffsailing di Dongo. La 4° edizione dello Skiffestival, il grande appuntamento italiano per tutti gli skiff, si è svolta quest'anno in parallelo ad una regata nazionale Contender ed una regata Nazionale degli acrobatici Moth.
Due giorni di regate long distance, per lo Skiffestival e 4 prove short per le Nazionali hanno reso avvincenti le regate in acqua, la grande festa con musica dal vivo del sabato sera ha reso l'evento speciale per i regatanti e non che hanno
ballato fino a tarda notte.
L'evento che ogni anno si conferma un successo e raccoglie partecipanti e regatanti italiani e stranieri a bordo delle loro velocissime barche ha visto dominare per il secondo anno consecutivo la classe 49er, di sicuro lo skiff più veloce in acqua, ma capace anche di affermarsi in tempo compensato. L'equipaggio Monzini-Gritti su ITA 101 conquista così sia il trofeo European Skiffestival in tempo compensato, che in tempo assoluto, seguito dall'equipaggio Poli-Bazzini sempre su 49er e dagli Svizzeri Keller-Keller.
La Nazionale Contender come quella dei Moth si è svolta su due giorni, di cui il primo caratterizzato da vento molto debole che ha permesso al comitato di regata di far correre una sola prova vinta da Lambertini nella classe contender e da
Valpolini nei Moth. Durante la seconda giornata una bella breva si è affacciata già a mezzo giorno permettendo di correre tutte le regate in programma per entrambe le classi con un vento che in alcuni momenti ha soffiato a più di 15Kn. Dopo quattro prove la classifica della Classe contender vede al 3° posto Lambertini al 2° Benvenuti e sul gradino più alto del podio Lorenzi. Per la nuova classe acrobatica Moth, la vittoria è andata a Valpolini seguito da Ferrari e al terzo posto da
Mazzetti.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
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La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti
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