Un abbraccio ideale tra sport, natura e turismo. E' tutto pronto per la prima classica "lunga" delle regate d'altura organizzate dal Circolo Nautico di Pescara (Cnp 2018), la Regata dei Trabocchi, in questo caso confezionata in collaborazione con il Circolo nautico di Vasto.
Domenica 24 aprile più di 30 imbarcazioni issano le vele davanti al Porto Turistico Marina di Pescara all'inseguimento del trofeo "Banca Generali Cup", dal nome dello sponsor principale della manifestazione e che sarà assegnato al primo classificato. Una sfilata di barche a vela provenienti da tutta a regione, lunghe dai 6 ai fino ai 16 metri, si concentrano lungo il panorama marino d'eccellenza d'Abruzzo che passa davanti a Francavilla, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto.
Le barche, l'Eremo e i trabocchi, icone della regione e simboli della costa centro-meridionale, uniti in un connubio paesaggistico che lega anche i due circoli nautici che rientrano nella IX Zona Fiv Abruzzo e Molise che patrocina l'iniziativa La partenza è prevista per le ore 10 del 24, dopo l'accoglienza ai natanti nella Club House del Cnp. Il giorno prima, , il 23, i velisti sono impegnati anche nella prima regata del Campionato primaverile organizzato dal circolo,
Le barche sfilano con le loro vele colorate al largo dei trabocchi per superare una boa di disimpegno a Vallevò, a San Vito Chietino. Un gran bel panorama per chi percorre in mattinata e a ridosso dell'ora di pranzo la pista ciclo-pedonale della Via Verde. Il traguardo è previsto nel pomeriggio al molo di Punta Penna di Vasto. Le imbarcazioni sono ospitate nel circolo nautico di Vasto e le premiazioni si svolgono in serata, nel ristorante dell'Hotel Perrozzi. Previsti premi anche per le intramontabili barche "classiche" ossia quelle immatricolate entro il 1992. Lunedì 25 le imbarcazioni poi tornano ai porti di appartenenza
P { margin-bottom: 0.21cm }Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza