Una giornata da condizioni “all round”, con quattro flight “full foil” al mattino, poi un temporale e due prove il pomeriggio con vento leggero in modalità dislocante per due terzi del percorso. Il Day 1 della Persico 69F Revolution FCL ha già definito i primi quattro semifinalisti grazie alle sei prove disputate: si tratta di due team italiani - Zeta Racing (Zennaro, Tonini, Salvà - Circolo Vela Gargnano), FP.Sailing (Caldari, Bandini, Caldari - Circolo Velico Ravennate) - e due team stranieri composti da atleti giovanissimi: RHKYC Team Agiplast (Gregor, Jacobsen, Cantero, Morton) e Dutch Sail Janssen De Jong (Van Stekelenborg, Houtman, Becker) entrambi in allenamento per la Youth America’s Cup.
Zeta Racing figura nel primo slot nella griglia della semifinale della parte alta del tabellone: ha chiuso in seconda posizione la prova “full foil” del mattino e al primo posto la sua prova “marginal foil” del pomeriggio: “La chiave di oggi pomeriggio - ha spiegato Enrico Zennaro - è stata tutta nel sapere decidere quando andare sui foil e quando invece scendere, perché quando il vento cala molto è favorita la modalità dislocante. La prova decisiva l’abbiamo vinta così: partendo sui foil, scendendo al momento giusto e chiudendo da dislocanti con vantaggio”. Zennaro, oltre che leader del team Zeta Racing, si presenta in questo evento come coach di Young Azzurra, il team dello Yacht Club Costa Smeralda che si prepara in vista della Youth America’s Cup: “I ragazzi stanno imparando, ma qui ho modo sia di lavorare con loro che di studiare alcuni degli avversari e incontrarli nella semifinale”.
Nella semifinale del flight 12, infatti, con Zennaro ci saranno sia il Dutch Sail Janssen de Jong che l’equipaggio del RHKYC Team Agiplast: “Giornata impegnativa e livello altissimo”, ha commentato il timoniere del Royal Hong Kong Yacht Club prima di correre all’immediato debriefing post regata ordinato dal suo coach.
Gli outsider che completano il flight 12 sono senza dubbio i ravennati di FP.Sailing: oggi due volte secondi, si ritrovano in semifinale: “Abbiamo fatto due belle regate - spiegano Giacomo Bandini e i fratelli Alessandro e Federico Caldari - la prima ci siamo divertiti, sempre sui foil e fino a 22 nodi di velocità: ci è riuscita bene anche una strambata, tutta foilando, da incorniciare. Con l’esperienza della scorsa settimana nella prima Revolution abbiamo anche inaugurato il nostro mantra per il Persico 69F, ed è “pensa facile”. Con questa barca devi essere essenziale, fare le cose giuste, ma farne il meno possibile”.
La compilazione della parte alta del tabellone è stata aspra e combattuta, ma tutti possono rimettersi in gioco perché la formula prevede per domani tutte le regate del tabellone basso: chi arriva primo e secondo procede, terzi e quarti si fermano e restano a guardare.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano