mercoledí, 25 novembre 2020


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

cambusa    fincantieri    windsurf    vendee globe    press    aziende    ambiente    giancarlo pedote    solidarietà    manifestazioni    emirates team new zealand    j24    america's cup   

MELGES 32

Mondiale Melges 32: si preannuncia un gran finale sul filo del rasoio

mondiale melges 32 si preannuncia un gran finale sul filo del rasoio
redazione

Giornata di brezza leggera a Villasimius, ma nonostante questo la flotta Melges 32 riesce a completare due ulteriori regate che portano a sette il totale della serie, facendo subentrare lo scarto del peggior risultato al completamento della sesta prova. 

La classifica cambia ancora, a dimostrazione dell’omogeneità e competitività della flotta Melges 32, e dopo le prove odierne vede Caipirinha di Martin Reintjes (2-5 i parziali odierni) salire in vetta, con alle spalle Donino di Luigi Giannattasio, il quale oggi ha visto la sua scoreline, finora ineccepibile, appesantirsi a causa di un dodicesimo e di un nono piazzamento. 

Miglior barca di giornata è Wilma di Fritz Homann che, grazie alle prove di oggi (1-3 i risultati parziali) risale la classifica fino al terzo posto, a 7 punti dei leader. 

I Campioni del Mondo in carica a bordo di La Pericolosa centrano nell’ultima prova odierna il primo bullet della serie e rosicchiano punti importanti per avvicinarsi alla zona podio: l’equipaggio di Schwoerer occupa infatti il quarto posto con un solo punto in ritardo su Wilma. Chiude la top-five G-Spot di Giangiacomo Serena di Lapigio.

Nella divisione Corinthian, Homanit continua a dettare il passo, 14 punti in vantaggio rispetto ad Heat di Max Augustin e Startelekom di Waldemar Salata. 

Con una classifica estremamente compatta, il gran finale del Campionato del Mondo Melges 32 si preannuncia sul filo del rasoio: le regate riprenderanno domani alle 10.00 e il Comitato di Regata, presieduto da Maria Torrijo, avrà tempo fino alle 16.00 per portare a completamento tre prove.

 PH MAX RANCHI

 


28/08/2020 19:50:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vendée Globe: ancora non chiari i problemi di Hugo Boss; acqua a bordo (risolta) per Pedote

Hugo Boss procede lentamente e gli ingegneri sperano di poter riparare il danno in corsa. Per Pedote un'infiltrazione d'acqua dovuta ad una trappa del ballast

America's Cup: New Zealand presenta in nuovo AC75 "Te Rehutai"

Sarà lo scafo che scenderà in acqua per difendere l'America's Cup. Il nome scelto come sempre dall'Associazione per la cultura maori Ngāti Whātua Ōrākei

Vendée Globe: in serata Equatore per Pedote

Giancarlo sta finalmente navigando negli Alisei, dirigendosi ad alta velocità verso l'Equatore grazie ad una situazione metereologica molto particolare: una zona di convergenza intertropicale quasi inesistente

Vendée Globe: Thomson si ferma per tentare la riparazione

Guai grandi e piccoli per tutta la flotta. Anche il leader, Thomas Ruyant è dovuto salire in testa d'albero

America's Cup: primi bordi per New Zealand

Bene le prime prove in acqua, la barca vola e il Team è molto soddisfatto

Vendèe Globe: match race tra Dalin e Ruyant verso l'Indiano

Per Pedote un 13° posto nel gruppo degli inseguitori. Un controllo alla barca rivela che è assolutamente pronta per il Grande Sud (foto on board Prysmian Group)

Vendée Globe: Thomson conquista l'Equatore, ma Ruyant incalza a 7 miglia

L’aggiornamento di questa mattina ci regala un duello serrato con gli immediati inseguitori, perché Thomas Ruyant è a sole 7.8 miglia da Alex Thomson e Charlie Dalin a 36.1 miglia (alle ore 10:30)

Il Vendée Globe e i suoi piccoli amici

Alex Thomson è sempre in testa e Jean Le Cam scivola in 4a posizione. A bordo con i solitari anche tanti piccoli amici che impareremo a conoscere

Europeo Windsurf RS:X a Vilamoura (POR)

Cinque azzurri presenti, tre uomini e due donne. Mattia Camboni, Daniele Benedetti e Carlo Ciabatti nella flotta maschile.Marta Maggetti e Giorgia Speciale in quella femminile

Yahia, il ragazzo che non sapeva nuotare: fuggito su un barcone ora è uno skipper

Yahia è nato in Niger, paese desertico senza sbocchi sul mare e tra i più poveri del pianeta, dove ha perso tutti i familiari e da dove è scappato imbarcandosi in Libia su un mezzo di fortuna

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci