E' il piccolo Mister Hide, un Joker progetto di Ettore Santarelli modificato dall’armatore, il vincitore over all della nona edizione del Trofeo Epaminonda Ceccarelli, che si è tenuto oggi nelle acque di Marina di Ravenna per la organizzazione del Circolo Velico Ravennate con la collaborazione del Ravenna Yacht Club. Il piccolo minialtura ha battuto nell’ordine Shear Terror di Cesare Salotti e Corto Maltese di Giuseppe Isidori e ha vinto anche nella sua classe minialtura. Gli iscritti erano 41 e hanno dato vita una classifica in tempo compensato secondo il sistema di stazza ORC con il calcolo time on time e grazie alla collaborazione con UVAI, associazione di classe. “Crediamo nelle regate a compenso – ha detto Giovanni Ceccarelli responsabile dell’altura – che tengono più aperta la classifica e le possibilità di vittoria degli iscritti. In futuro cercheremo di portare in mare sempre più barche con il certificato si stazza”.
In classe A regata ha vinto il J92 Allegrissima di Paolo Ciceroni, in classe B regata ha vinto Shear Terror di Cesare Salotti. Nella categoria vele bianche ha vinto Adrenalix di Dario Emiliani. Un premio è andato a Golfo Mistico di Aldo Ferruzzi per la prima barca di legno, un premio al giovane juniores Riccardo Cecchetto che correva su Corto Maltese. E' stata una grande giornata di vela che ha animato il mare Adriatico, un ritorno alle regate per molti armatori e velisti che ha visto protagonista il Circolo Velico Ravennate dopo la regata dedicata ai trent’anni del Moro e il Campionato Nazionale d’area Adriatico di Altura
“Ravenna ha una tradizione di mare, una vocazione velica, un rapporto con l’acqua e con la portualità che hanno radici profondissime – ha detto il Sindaco della città Michele De Pascale - Questa manifestazione mostra come la nautica da diporto e in particolare l’esperienza velica siano parte integrante della nostra storia”.
La regata Trofeo Epaminonda Ceccarelli è stata realizzata con la collaborazione di: Carnevali Cantieri Nautici, Cantiere Navale De Cesari, Cantieri Nautici Orioli, Quick Spa, SVA Group.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro