Roma, 4 aprile 2017 - A sei giorni dalla partenza del 9 aprile le banchine di Riva di Traiano iniziano ad affollarsi delle barche che parteciperanno alla prossima “Roma”. I solitari sono sempre i più solleciti ad arrivare. Per loro il lavoro, nonostante il supporto dello staff, è sempre tantissimo. Una montagna da scalare e quasi impossibile da condividere con qualcuno. Sulla barca ci sono loro, e ogni dettaglio deve essere non solo al posto giusto, ma al “loro” posto giusto. Ognuno ha i suoi riti e le sue manie. La barca di Carlo Potestà, ad esempio, è un sacrario dove ogni cosa è maniacalmente al suo posto. In altre barche le soluzioni sono più estemporanee, ma sempre dettate dalle strane esigenze di un solitario. Le spiegazioni sono sempre convincenti. Ascoltarle è un piacere. Capirle un optional. Alla fine (ma le sorprese dell'ultima ora non mancano mai) saranno in dieci a prendere il via in solitario. Un ottimo risultato per una vela sempre più avventura. Ma con tanta tecnica.
Il più pazzo? Allo stato attuale il montanaro bolzanino Maurizio Vettorato, che corre su Extremelife, un agguerrito Classe 9.50. Uno che fa record combinando vela, sci alpinismo e bicicletta non può essere considerato totalmente sano…. e per questo la “Roma per 1” fa per lui. Il più tranquillo, apparentemente, è il decano Oscar Campagnola, quest’anno sulla sua nuova barca Fair Lady Blue, uno splendido Comfortina 42.
I ritorni in pista sono molti, segno che questa regata e la voglia di vela in solitario lasciano il segno. C’è Enzo Donadio, con il suo Billie’s Bounce, Michel Cohen con Tintorel, i già citati Carlo Potestà e Oscar Campagnola. Sei le new entry, a cominciare da Maurizio Vettorato (prima volta in solitario), Angelo Ciciriello su YFFAR (Viva Mozart), Luca Sabiu sul suo Mini 6.50 Vivere la vela, Ugo Vinti su Mareamore, Alberto Bona, sul suo Class 40 Magalé e l’ultimo iscritto in ordine di tempo, Giacomo Gonzi, con il suo Comet 41 S Prospettica. .
Ma se i solitari sono già in buon numero, è la Roma per 2 che ha registrato un boom di partecipazioni. Ben 22 le barche iscritte in questa classe, con un rientro dell’ultim’ora che è stato salutato da tutti con tanta gioia, quello del bravissimo Mario Girelli. Abbiamo ancora negli occhi il gran match race durato duecento miglia di due anni fa nella Roma per 1 con Gaetano Mura, e non vediamo l’ora di rivederlo in acqua. SuperMario ha superato da marinaio uno di quei frangenti della vita che rischiano di travolgerti, ed ora riprende il suo percorso, in doppio, a fianco di Natale Marcallini sul Figaro II Zabriskie Point II di Pietro D'Alì. In questa classe ci sarà il campione italiano offshore in doppio Stefano Chiarotti, che sul suo Sun Fast 3600 Lunatika ha imbarcato il promettente minista Boggi Beccaria. Sarà lui la lepre, ma la muta dei cani che lo inseguiranno non gli concederà tregua. Da Giancarlo Simeoli e Michele Vaccari sul Vismara 46 Aeronautica Militare, all’altro Sunfast 3600 Bora Fast di Piercarlo Antonelli e Giovanni Bonzio, senza trascurare Gaiarda, il Dod 40 di Riccardo Capociuchi, Libertine, il Comet 45S di Marco Paolucci e Lorenzo Zichichi, i GS 43 Gygas e Javal 2, il Mylius 55 TestaCuore, l’Azurée 40 Catty Sark . Poi ci sarà tutta la Classe 9.50, che con la Roma per 2 corre anche la prima prova per il suo campionato, e il duello in casa Este, con i due 35’ del super-veterano Valerio Brinati (tutte le Roma disputate fin dalla prima edizione) e dell’oceanico Matteo Miceli (in attesa di varare il suo Class 40 Eco 40).
Nella Roma per Tutti, Leonardo Servi è pronto a dare battaglia a tutti con il suo Comet 38S Scricca. Alla barca toscana si contrapporranno lo Swan 65 Shirlaf, con Giuseppe Puttini e Stefano Pellizza e il 18 metri Junoplano-TuttoCalabria di Alex Ricci e Andrea Buzzi, per uno scontro tra titani, e poi il First 36.7 Dream Away di Sergio Poli, l’X442 Muzyka2 di Simone Taiuti e il Class 40 tedesco Tante Anni di Konrad Schwingestein.
A conquistare il titolo della 40ª Trans Benaco Cruise Race è stato Wilma (GER 193), Melges 32 armato dal Circolo Vela Torri e timonato da Carlo Cavagna, capace di completare le due prove con un tempo complessivo di 7 ore, 30 minuti e 22 secondi
Tra i 166 registrati diversi protagonisti delle ultime edizioni iridate. Grande attesa per la squadra italiana, oltre che per gli atleti della Lega Navale Italiana Sezione Sulcis, organizzatore dell'evento
Il vento detta i tempi di questa ultima giornata e la terza tappa si chiude con un totale di sei prove svolte
Marina Rubicón Lanzarote 52 SUPER SERIES Sailing: Sled apre, Paprec firma il capolavoro e si prende la la testa della classifica
Nella Divisione A il primo leader della classifica è Massimo Pasquini (LNI Ostia), autore di una serie molto regolare (8-5-1); nella Divisione B Valerio Pucci (Circolo Nautico Marina di Carrara) ha preso il comando grazie ai parziali di 1-1-5
La seconda giornata alla Marina Rubicón di Lanzarote conferma l’altissimo livello della flotta: Paprec mantiene la leadership grazie a una prova magistrale nella prima manche, mentre Sled risponde con una vittoria di forza nella seconda
Il comitato di regata ha sfruttato una breve finestra meteorologica per far disputare una regata intensa, nella quale Trinity Racing ha conquistato il primo successo stagionale, mentre Sled ha consolidato la leadership dell'evento
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A 47 giorni dal via del 6/9, ben sei skipper hanno rinunciato al sogno di prendere parte alla regata più estrema della vela oceanica, mentre altri sei stanno attraversando l'Atlantico cercando di completare in tempo la qualificazione obbligatoria
La terza tappa delle 52 SUPER SERIES si decide tra Ocs, manovre millimetriche, penalità e vento forte: Platoon domina tutte e due le prove, Alkedo brilla e poi paga per la falsa partenza, Sled perde contatto, Paprec vince per la costanza di risultati