“Chéhérazade non abita qui” è il nuovo racconto di Ilaria Guidantoni scritto per il libro Chiamarlo Amore non si può. Nella ricorrenza della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, esce il libro collettivo di 23 autrici, tutte donne, che hanno donato un racconto nell'ambito di un progetto di prevenzione/educazione contro la violenza sulle donne. La casa editrice Mammeonline e le autrici hanno deciso di devolvere i compensi della vendita del libro all'Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo) e in particolare al progetto: Salute e prevenzione delle mutilazioni dei genitali femminili in Burkina Faso. Il titolo del libro, tratto dalla canzone La Fata, di Edoardo Bennato, oltre a dare appoggio e sostegno al progetto, ha voluto donare una dedica, contenuta nel libro, a tutte le donne. La postfazione è di Daniela Finocchi, giornalista e scrittrice, ideatrice del concorso letterario Lingua Madre, dedicato ai racconti di donne straniere che risiedono in Italia. E’ un libro dedicato soprattutto all’adolescenza, alla fase di apprendimento e iniziazione alle relazioni sentimentali nel segno della prevenzione per dire “No alla violenza”.
“Una novella nella novella – ha dichiarato Ilaria Guidantoni – dedicata agli uomini perché riconoscano il femminile come dimensione universale di accoglienza, una storia di oggi ambientata tra Tunisi, Roma e Marsiglia dove la parola è la via per l’incontro autentico sotto il segno delle Mille e una notte. Uno dei messaggi centrali è quello dell’ascolto e della comprensione che spesso la violenza è frutto di debolezza”.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza