mercoledí, 23 gennaio 2019

VELISTA DELL'ANNO

La svolta "giovane" del Velista dell'Anno

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Roberto Imbastaro

Il Velista dell'Anno Fiv conferma la sua svolta giovane e soprattutto "Olimpica". Finiti i tempi in cui per essere velista dell'anno dovevi almeno aver vinto in Oceano o, quasi unica eccezione ammessa, esserti portato a casa un buon numero di medaglie olimpiche. Dal 2015 Oceano e Altura hanno ceduto il passo alle classi olimpiche. Dopo Giulia Conti/Francesca Clapcich e Mattia Camboni, quest'anno è toccato, con pieno merito, a Ruggero Tita e Caterina Banti, alfieri della vela delle "pari opportunità", che prevede una quota rosa che, nel caso del Nacra 17, non può essere ovviamente inferiore al 50%. E vista la differenza di struttura fisica tra Caterina e Ruggero, qui la "quota rosa" è anche leggermente superiore. Bravissimi! E la svolta giovane si è evidenziata anche con il palco da finalista di Marco Gradoni, campione mondiale Optimist. A 13 anni ha impressionato per la sua dialettica e per la sua determinazione. Cosa farà da grande? Per il momento pensa ai 29er, ma sicuramente il futuro gli riserverà qualcosa di assolutamente più grande. 

Rimangono ai due estremi del palco due icone della vela italiana, Andrea Mura e Vittorio Malingri. Nel 2017 il primo ha vinto la sua seconda Ostar, il secondo ha battuto il record di traversata atlantica su un catamarano di 6 metri non abitabile. Ma non è bastato. D'altronde il tempo che passa mostra anche i suoi segni evidenti. Andrea Mura è diventato addirittura onorevole e Vittorio Malingri il suo record lo ha condiviso con il figlio Nico. Personalmente tifavo per Vittorio, anche perché Andrea Mura questa soddisfazione l'aveva già avuta. Non so se e quanto ci  tenesse, ma se a 56 anni porti le tue ossa ad inumidirsi in oceano su un minuscolo catamarano, il tuo amore per la vela è veramente fuori misura. Nell'Albo d'Oro il suo nome ci sarebbe stato benissimo, insieme a quelli Giovanni Soldini, Pietro D'alì, Paul Cayard e tanti altri grandi della vela. Vittorio ha dichiarato di aver navigato per oltre 400.000 miglia, lasciando tutti stupefatti. E si... forse per lui potrebbe esserci la possibilità di nomination per un titolo di Velista del Secolo!

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Edizione da record quella del Velista dell'Anno FIV appena conclusa che, nella sua 24a edizione e alla presenza di oltre 250 ospiti, ha assegnato gli Oscar della Vela Italiana a Barca, Armatore-Timoniere, Club e Velista dell’Anno. La manifestazione organizzata da Acciari Consulting ha la Federazione Italiana Vela in veste di partner istituzionale, Mercedes Benz come partner tecnico e gode del patrocinio e del supporto di Ucina Confindustria Nautica, e del Salone Nautico di Genova.

Una standing ovation ha salutato la proclamazione dei vincitori del premio Velista dell'Anno FIV che è stato assegnato a Ruggero Tita e Caterina Banti, per la vittoria al Campionato Europeo e la medaglia di bronzo al Campionato del Mondo nella classe Nacra 17. Francesco Ettorre, presidente della Federazione Italiana Vela, ha consegnato ai vincitori un'opera dello scultore velista Guido Armeni, raffigurante due vele realizzate in acciaio lucido e porcellanato.

Claudia Rossi ha vinto il premio Armatore - Timoniere dell'Anno che le è stato consegnato da Max Sirena, team director e skipper di Luna Rossa Challenge.

Il TP 52 Azzurra è salito sul gradino più alto del podio nella categoria Barca dell'Anno. Il premio, consegnato da Marina Stella, direttore Generale di Ucina Confindustria Nautica, è stato ritirato da Edoardo Recchi, direttore sportivo dello Yacht Club Costa Smeralda.

Nella categoria Club dell'Anno, premio istituito in collaborazione con la Lega Italiana Vela, il successo è andato al Circolo della Vela Bari. Il premio è stato consegnato da Francesco Ettorre presidente FIV e da Roberto Emanuele de Felice vice presidente LIV al presidente del sodalizio velico Vincenzo Sassanelli.

La Giuria del Velista dell'Anno FIV ha assegnato Il Premio Speciale a Patrizio Bertelli, presidente di Luna Rossa Challenge con la seguente motivazione: "Con il progetto Luna Rossa, da lui pensato, voluto, e realizzato con successo, Patrizio Bertelli è da oltre 20 anni al vertice della Vela mondiale, dimostrando la costanza, la passione e la determinazione che caratterizzano i grandi uomini di mare. Il premio speciale assegnatogli dalla Giuria del Velista dell’Anno FIV è il riconoscimento alla sua bravura, al suo ruolo da protagonista, ai risultati raggiunti."

La Federazione Italiana Vela, infine, ha premiato gli atleti che hanno conseguito podi internazionali nel 2017. Oltre 40 velisti sono saliti sul palco accompagnati da Alessandra Sensini direttore tecnico vela giovanile e vice presidente CONI  e da Michele Marchesini, direttore tecnico FIV, per essere celebrati tutti insieme con una formula d'effetto molto coinvolgente, tra gli applausi del pubblico presente in sala.

La cerimonia di premiazione de il Velista dell'Anno FIV è stata preceduta alle ore 18.00 da una novità assoluta nel format dell'evento: una tavola rotonda sulla Nuova America's Cup alla quale hanno partecipato i protagonisti assoluti della prossima edizione:  Patrizio Bertelli, Max Sirena, Agostino Randazzo, presidente del Circolo della Vela Sicilia Yacht Club sfidante e Challenger of Record della 36a America’s Cup, Silvio Arrivabene, design production manager di Bella Mente Quantum Racing Association in rappresentanza del New York Yacht Club, challenger alla 36a edizione dell’America’s Cup, Laurent Esquier, responsabile di Challenger of Record 36 (COR 36) e Bruno Troublé, icona dell'America's Cup, che ha vissuto per tre volte come skipper di sfidanti francesi e poi per 20 anni come responsabile dell'organizzazione media. Con loro Francesco Ettorre, presidente FIV, Alberto Acciari ideatore e organizzatore dell'evento e Rachele Vitello in veste di moderatori.


13/03/2018 08:29:00 © riproduzione riservata








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