Il Défi Azimut ha decretato questa mattina alle 7:51:46 il suo vincitore, Charal, l'Imoca 60 di Jérémie Beyou e Christopher Pratt. Dietro di lui le posizioni per il podio sembrano consolidate, ma la corsa non è ancora finita. A 8 miglia dal traguardo c'è PRB, con Kevin Escoffier e NIcolas Lunven e a 14 miglia 11th Hour con Charlie Enright e Pascal Bidegorry. Giancarlo Pedote e Anthony Marchand con Prysmian sono quindicesimi a 59 miglia, e all'arrivo capiremo come mai hanno perso un bel po' di posizioni. Ma il gruppone centrale è bello compatto e la situazione potrebbe ribaltarsi di nuovo. Chi ha vinto, ovvero Charal, è stata definita una "macchina da guerra", con un'accelerazione brutale, un controllo impressionante a... tanta acqua a bordo. Un piccolo video che abbiamo inserito sulla pagina facebook di ItaliaVela lo dimostra appieno. A Jérémie c'è voluto un anno per imparare a domare "la bestia", a modificarla, a fare i rifare sempre gli stessi movimenti per capire come prendere il meglio. Un anno ben speso!
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità