Un rallentamento imprevisto, poi la ripresa. Il giro del mondo a vela dell’equipaggio interamente femminile di The Famous Project ha vissuto nelle ultime ore uno dei passaggi inevitabili di ogni grande avventura oceanica: un problema tecnico a una vela che ha costretto il team a ridurre l’andatura, con conseguente perdita di miglia e di ritmo rispetto alla tabella di marcia.
Dai contenuti condivisi sui canali social ufficiali emerge che il danno — non tale da compromettere la sicurezza della barca — ha richiesto attenzione e tempo, in una fase già delicata della navigazione. La scelta è stata quella di mettere la barca in sicurezza, limitare lo stress sull’attrezzatura e lavorare sulla soluzione, accettando un rallentamento temporaneo pur di preservare il prosieguo del giro del mondo.
La buona notizia è che, una volta risolto il problema, il trimarano ha potuto tornare a spingere. La velocità è progressivamente risalita e la navigazione ha ripreso un passo più regolare, segno che l’intervento ha avuto esito positivo. Un passaggio che conferma, ancora una volta, come la gestione dei dettagli tecnici sia centrale quanto la pura performance, soprattutto in una sfida lunga e complessa come questa.
L’equipaggio continua ora la sua rotta verso le latitudini meridionali, dove le condizioni diventeranno via via più impegnative e la barca sarà sottoposta a carichi sempre più severi. In questo contesto, l’episodio della vela assume un valore emblematico: meglio perdere qualche miglio oggi che compromettere affidabilità e sicurezza domani.
Il ritmo del giro del mondo è fatto anche di questi momenti. Non solo grandi medie e record potenziali, ma capacità di adattarsi, prendere decisioni lucide e mantenere la barca integra. La ripartenza dopo il problema tecnico manda un segnale chiaro: la sfida è lunga, il team è concentrato e la determinazione resta intatta.
Per gli appassionati che seguono il progetto giorno dopo giorno, ora l’attenzione torna sul meteo e sulla strategia nelle prossime settimane, quando la navigazione entrerà nella sua fase più dura. Con la barca di nuovo in assetto competitivo, The Famous Project può continuare il suo viaggio, consapevole che ogni miglio guadagnato — o perso — fa parte della storia che si sta scrivendo in mare.
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
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