Alle 13 di questo giovedì con un colpo di cannone verrà dato il via al Défi Azimut e i 21 Imoca lasceranno Groix a babordo prima di dirigersi verso sud nel Golfo di Biscaglia, per raggiungere il waypoint situato al largo del bacino dell'Arcachon. Le 200 miglia di questo primo lato dovrebbero essere percorse ad altissima velocità, poiché il vento soffierà per tutto il pomeriggio e la notte intorno ai 20 o addirittura 25 nodi da Est-Nordest.
Questa direzione consentirà a tutti di mantenere gli assetti provati ieri, poiché l'angolo del vento sarà essenzialmente lo stesso (100°). Nel bel mezzo della notte dovrebbe esserci per i primi una strambata necessaria per dirigersi verso il secondo waypoint distante 277 miglia. Con la rotazione graduale del vento prevista a SE, il ritmo non sarà più lento, ma senza dubbio meno scomodo, con un venerdì sotto gennaker o anche sotto spi. Non ci sarà nessuna grande opzione da aspettarsi, ma sarà solo velocità pura prima dell'inizio dell'ultimo bordo che riporterà i concorrenti a Lorient.
Queste ultime 190 miglia di bolina saranno le più tattiche e potrebbero sconvolgere la gerarchia stabilita nei primi due lati, cambiandola o ridisegnandola. Il vento infatti si calmerà alla fine del percorso girando a sud nella parte anteriore del fronte che colpirà la Bretagna questo fine settimana.
Le condizioni meteorologiche e le prestazioni delle barche fanno supporre che in 48 ore la corsa potrebbe concludersi, con i primi Imoca con foil attesi al traguardo alle 10 del mattino di sabato a Lorient dopo un triangolo di 665 miglia.
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
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