Si è conclusa ieri l'ispezione di security al porto di Napoli della Commissione Europea, condotta al fine di monitorare la corretta implementazione - da parte dell'Italia - delle norme in materia di maritime security, sia per quanto attiene le navi e gli impianti portuali ai sensi del Regolamento 725/2004, sia dell'intero comprensorio portuale di cui alla Direttiva 2005/65/EC. L'obiettivo è quello di creare un sistema armonizzato di prevenzione e protezione delle navi e delle strutture portuali contro minacce di atti illeciti intenzionali in ambito europeo, basato anche sulle determinazioni assunte a livello internazionale dall'IMO (International Maritime Organization), agenzia specializzata delle Nazioni Unite.
Nella mattinata di martedì 08 gennaio u.s., dopo il saluto di benvenuto del Direttore Marittimo della Campania e Comandante del porto di Napoli, Contrammiraglio Pietro Giuseppe Vella, si è tenuto un briefing introduttivo, nel corso del quale i rappresentati della Commissione hanno presentato lo scopo e gli obiettivi dell'ispezione, alla presenza del Vice Prefetto e del Questore di Napoli, del Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e dei massimi rappresentanti di tutte le altre Amministrazioni dello Stato che, a vario titolo, partecipano alla implementazione della normativa di security.
Il team della Commissione, composto da sei ispettori di diversa nazionalità, ha condotto una serie di controlli relativi all'esatta osservanza, attuazione e implementazione della complessa normativa internazionale e nazionale che disciplina la materia della "port security" in tre impianti portuali (port facilities), mentre per la parte "ship security", sono state ispezionate quattro navi di diversa nazionalità, di cui una extracomunitaria, una comunitaria e due unità italiane.
Nonostante il pochissimo preavviso con il quale è stata preannunciata, l'ispezione ha avuto un esito estremamente positivo, come sottolineato nel discorso di chiusura dalla delegazione, che ha avuto parole di apprezzamento per la professionalità e la preparazione del personale della Guardia Costiera, che ha operato nella duplice veste di Autorità Competente, ruolo rivestito dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto rappresentato dal Contrammiraglio Luigi Giardino, Capo del 6° Reparto – Sicurezza della Navigazione, e di Autorità Designata, figura propria della Capitaneria di Porto, nonché con propri ispettori a bordo delle unità ispezionate (Duly Authorized Officers).
Il team ispettivo ha inoltre apprezzato la capacità di tutte le Amministrazioni dello stato coinvolte di saper operare in perfetta sintonia, ognuno secondo le proprie prerogative e professionalità acquisite, conseguendo apprezzabili risultati in termini di sicurezza delle navi e del porto, presupposto fondamentale per garantire i traffici marittimi ed aumentare la competitività dello scalo partenopeo.
La delegazione ha lasciato Napoli ringraziando il Contrammiraglio Vella per i risultati raggiunti, l'ospitalità offerta e per la piena collaborazione durante lo svolgimento delle attività.
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
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