Lipari è vicina. Solo poche miglia per i “grandi” di questa regata. Dopo solo un giorno e mezzo di corsa le Eolie sono proprio davanti la prua di "endlessgame" e della muta di inseguitori nella sua scia. Ventotene, nella notte, è stata passata in un attimo: il Cookson 50 endlessgame alle ore 1:23, il Mylius 14E55 Sexi Too alle 2:14, il Mylius 55 TestaCuore alle 2:20, il Canard 45 Mesogeios alle 2:23.
Una flotta quasi interamente a trazione napoletana, che è passata come una freccia davanti al mare di casa, nel Golfo di Napoli (e quello di Salerno per alcuni) per puntare dritto su Lipari. E, a proposito di Salerno, il primo ritiro è stato proprio di un solitario, campano DOC, Angelo Ciciriello, che ha rotto l’autopilota sul suo Yffar Viva Mozart e sta rientrando a casa, a Salerno. Ciciriello era rientrato a Riva di Traiano poco dopo la partenza per i problemi manifestati dall’autopilota che, per un solitario (a meno di non chiamarsi Simone Bianchetti che si legò al timone durante una transat) rendono quasi impossibile proseguire la regata. L’intervento in porto sembrava riuscito e Viva Mozart era ripartito dopo essere di nuovo stato piombato, ma il ripresentarsi del problema dopo poche miglia ha costretto Ciciriello al definitivo ritiro.
Nella “per2” Libertine ha rotto gli indugi e dopo una prima parte di regata un po’ nascosta, passata Ventotene ha preso il comando, precedendo di poco lo IOR OT 40 Nuova di Andrea Donato e Sergio Mazzoli, passato al rilevamento dell’isola alle 4:37, 30 minuti prima del duo Paolucci/Zichichi.. Attualmente tra i due ci sono 8 miglia di distacco. Terzo è Muttley, Figaro 3 di Luca Bettiati.
Tra i solitari Michel Cohen sta spingendo al massimo il suo Figaro 2 Tintorel ed il tempo di passaggio a Ventotene lo dimostra: ore 4:20, avanti rispetto a tutta la flotta dei per 2 e a moltissime barche in equipaggio. Lo segue il G34 Alfa di Francesco Cerina e il Comfortina 42 di Oscar Campagnola. Non distante anche il quarto del gruppetto dei solitari, Luciano Mariotto con il Sun Fast 3600 Loli Fast che non sta affatto demeritando ed è molto vicino agli altri, pur con una barca non sua e che quindi non conosce al meglio.
Infine c’è la Riva per Tutti, che è arrivata a Ventotene come una saetta passando l'isola, con Anemos in testa, alle 6:58 ed ora si trova di fronte la difficile risalita verso Riva di Traiano con le barche che, per un primo tratto, hanno proceduto zigzagando di bolina. In testa c’è sempre Anemos, First 40.7 di Alessandro Porcelloni e Luca Cesari, seguita dal First 36.7 della Marina Militare, Cygnus, con Andrea Pendibene e Giovanna Valsecchi, e da da Kika 2, Elan 410 di Nicolò Stefano. Bene anche Gordon, altro Elan 410 di Sergio Lippolis e Marco Ghione, unico a fare la Riva per 2.
Anemos è a 60 miglia dal traguardo e viaggia a 7 nodi. Se il vento tiene questa Riva per tutti si concluderà presto.
Ph. Credit Lorenzo Fortunati/AdnexArt
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza