Esperienza contro euforia. Ore e ore al timone, a scegliere lay-line e ad abituarsi a gestire equipaggio e campo di regata: oppure grande forza fisica, velocità, energia e tanta grinta. La prima semifinale della Persico 69F Revolution FCL stamani ha premiato entrambi gli approcci: l’esperienza ed essenzialità di Enrico Zennaro, Lorenzo Tonini e Simone Salvà e l’energia ed euforia dei giovani olandesi di Dutch Sail Janssen De Jong, galvanizzati da una regata “up and down” dai foil e dalla determinazione di arrivare ancora davanti a tutti dopo il successo della prima Revolution dedicata agli Under 25 e svoltasi la settimana scorsa.
Si è aperta così la seconda giornata della Persico 69F Revolution FCL: 17 nodi da Nord e onda formata hanno accolto in acqua gli equipaggi a ora di colazione e venti minuti dopo due dei quattro pretendenti per la finale erano già definiti. Zeta Racing e Dutch Sail Janssen De Jong dovranno attendere domani per sapere chi sfideranno in finale.
L’attenzione, durante la mattinata, è passata alla parte bassa del tabellone: altri quattro flight che hanno promosso Young Azzurra, Kingdom Team Netherlands, Top Gun Racing e YCI - SVBG. Anche qui, in ultima analisi, sfida tra esperienza ed euforia. I quattro equipaggi si scontreranno domani mattina nel flight 11, dopo di ché il primo e secondo classificato incontreranno nella seconda semifinale FP Sailing e RHKYC Team Agiplast (gli sconfitti della semifinale di oggi che avranno così, come previsto dal tabellone, ancora una possibilità per riemergere). Da qui avanzeranno gli ultimi due equipaggi ammessi alla finalissima dove, ad attenderli, troveranno come detto Zeta Racing e Dutch Sail Janssen De Jong.
“Nella semifinale per noi ha dominato l’esperienza - spiegano Zennaro, Salvà e Tonini, l’equipaggio di Zeta Racing - siamo partiti molto bene, ma poi c’è stato lo stop and go: da 17 nodi di vento a poco più di niente e tutto è ricominciato dopo la seconda boa. Abbiamo giocato bene le nostre carte, manovre ben eseguite, sangue freddo e una ottima navigazione sull’ultimo lato ci hanno permesso di guadagnare la finale”.
“Una gran regata - dichiara il timoniere di Dutch Sail Janssen De Jong, Lars von Stekelenborg - il livello questa settimana è davvero alto. Gli stop and go fanno parte dell’esperienza di navigazione qui sul Garda ed è stato molto complicato restare davanti, ma abbiamo fatto di tutto per riuscirci, in particolare una gran battaglia contro RHKYC Team Agiplast, una bella soddisfazione per noi”.
Nella parte bassa riemerge Young Azzurra, sotto i riflettori dopo l’annuncio della settimana scorsa che mette in moto la corsa italiana verso la Youth America’s Cup: “Perdi la prima regata nel giorno d’esordio e ti trovi subito in posizione scomoda - spiega il timoniere Ettore Botticini - ma oggi abbiamo saputo reagire molto bene: due primi posti, decisi e limpidi, ci hanno messo in condizioni di rimediare e ora ce la giochiamo. Il prossimo flight sarà molto difficile”.
Il flight 11 riproporrà domani esperienza contro euforia. Da un lato Michele Paoletti, Vittorio Bissaro e Giuliano Desiderato (YCI - SVBG), velisti che hanno regatato ovunque e da molti anni con e senza foil, dall’altro l’euforia, la grinta e la gioventù di chi ha tanto da dimostrare: Young Azzurra (Ettore Botticini, Federico Colaninno, Francesca Bergamo), Kingdom Team Netherlands (Odile van Aanholt, Emma Savelon, Jorden van Rooijen con l’aggiunta dell’italiano Guido Gallinaro) e Top Gun Racing (Ruggero Tita, Francesco Rubagotti e Matteo Pilati), equipaggi Under 25 con grandi sogni e grandi aspettative.
Appuntamento a domani di prima mattina, sempre al Circolo Vela Gargnano, splendida location che da due mesi ospita i Persico 69F con grande professionalità.
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