Le derive della regata "Gel Laser" sono tornate ad animare il basso lago di Garda con una nuova tappa del circuito 2019-2020, in attesa della prova di primavera. L'organizzazione è stata, come sempre, curata da Fraglia Vela Desenzano, con soci e ospiti accolti dai vertici del Sodalizio, il tutto sotto l'egida della Federazione Italiana Vela, rappresentata dal consigliere nazionale Domenico Foschini.
“Il nuovo percorso del Gel-Laser ha visto una prima parte, con vento da nord sui 2-3 nodi, svolgersi lungo un paio di Up & Down, utilizzando le belle boe di allenamento del neonato team 470 posizionate dinanzi il glorioso Idroscalo – ha spiegato il supervisore della regata Stefano "Steven" Borzani – Da qui il lancio nel rafficato Peler fino alla Boa della zona chiamata della Madonnina per poi giungere all'arrivo al Porto Maratona sfruttando anche le onde in planata”. Si è confermato primo lo skiff Vis, un bel progetto di Umberto Felci, condotto da Mattia Pagani, seguito da Davide Ferrari (che vince il Gel Laser Invernale), terzo il 470 master di Bracuti-Damiano; primo nei Radial Federico Valle; ancora Laser e Dinghy 12p a completare la flotta, unico assente (per qualche raffreddore di troppo) il velocissimo Fireball (campione italiano due anni or sono) della coppia Borzani-Stefanini. Il Gel-Laser dà ora appuntamento a primavera, ma c'è già chi pensa ad una versione estiva. La voglia di tornare a correre con le derive sembra essere dilagante.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano