Ancora sport, vela e spettacolo nel Golfo di Mondello. Il vento leggero non ha scoraggiato i velisti che si sono affrontati, sabato 22 e domenica 23, nella seconda tappa della Centoventi Cup, trofeo Osvaldo Brizzi. Un evento organizzato dal Club Canottieri Roggero di Lauria nell'ambito delle celebrazioni per il 120 esimo anniversario del Circolo.
Due giornate di regate, quattro le prove disputate. A trionfare, vincendo il trofeo Osvaldo Brizzi, nella flotta Platu 25 race, è Scarface di Luciano Marchese per il Circolo Velico Sferracavallo, seguita da Hotel Punta Scario, armata da Alberto Wolleb per il Club Canottieri Roggero di Lauria. Terzo posto per Flechette di Agostino Cangemi, sempre del Club Canottieri Roggero di Lauria. Per le Platu 25 Basic ha, invece, conquistato il gradino più alto del podio Isola del Vento della Società Canottieri Palermo.
La regata di mini altura, che da quest'anno è entrata a far parte del campionato autunnale della classe Platu25, si è disputata con condizioni meteo particolari. I velisti hanno dovuto fare i conti con un vento molto leggero. Dieci le imbarcazioni iscritte. Tra queste cinque nella flotta Platu 25 race e cinque per le Platu 25 Basic.
Per la classifica generale, al termine delle prove di questa seconda tappa, al primo posto si piazza Hotel Punta Scario, armata da Alberto Wolleb per il Club Canottieri Roggero di Lauria, al secondo posto Scarface di Luciano Marchese per il Circolo Velico di Sferracavallo, terza è, invece, Flechette di Agostino Cangemi del Club Canottieri Roggero di Lauria. Per le Platu 25 basic al primo posto c'è Isola del Vento della Società Canottieri Palermo, segue Adrenalina della Lni Palermo. Terza posizione per Birbante della Società Canottieri Palermo.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano