sabato, 4 luglio 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

porti    fiv    alinghi    america's cup    ambiente    wwf    centomiglia    52 super series    primavela    libri    yacht club costa smeralda    protagonist    regate    star    ryccs    j24    vele d'epoca    argentario sailing week    smeralda 888   

CAMBUSA

Cambusa: rana pescatrice, finocchietto selvatico e salsa al foie gras

cambusa rana pescatrice finocchietto selvatico salsa al foie gras
Giuliano De Risi

Alessandro Rossi talentuoso chef de il Gabbiano 3.0 di Orbetello propone una cucina mediterranea che non disprezza tecniche d’oltremanica in un confronto intenso fra mare e terra basato su sapori e contrasti con abbinamenti inusuali.


Anche se è nato a Chiusi. 32 anni fa Alessandro Rossi, chef stellato del Il Gabbiano 3.0, ristorante dalle calde e raffinate atmosfere affacciato sul porto di Marina di Grosseto, la Maremma, con la sua fascinosa storia di terra selvaggia, dolce e aspra al tempo stesso, rude e antica, con le infinite suggestioni dei suoi paesaggi, le sue pinete,  il suo territorio incontaminato, il suo  straordinario mare costellato di tante Bandiera Blu 2013,  l’ha sempre sentita nel sangue.

E quando tre anni fa è approdato come executive chef nel ristorante dei cugini Marco e Riccardo Tomi, 35 coperti, grandi finestre che spaziano lontano sul mare delle isole toscane, forte già di una stella conquistata giovanissimo alla Leggenda dei Frati di Filippo Saporito a Firenze, ha improntato la sua filosofia di cucina in un confronto vivace e intenso fra mare e terra o meglio fra mare e retroterra, con tutto il carico di sapori e sensazioni che ciò comporta, riuscendo ad appuntare  ben presto sul petto la nuova stella Michelin. 

“La mia idea di cucina -dice – è quella di legare ciò che abbiamo di fronte a noi, ovvero il mare, con quello che abbiamo alle nostre spalle, ovvero la Maremma più verace. Un’ unione e anzi una intersezione con i sapori dell’orto. Una cucina di stile mediterraneo, senza disprezzare qualche tecnica francese in alcuni piatti che si prestano ad accompagnamenti più ricchi. Tuttavia, l’uso di tante erbe aromatiche e di sapori delicati si prestano proprio allo stile mediterraneo”.

Una cucina di “grande qualità” titola la Guida rossa parlando del Gabbiano 3.0 nelle mani di Alessandro Rossi: “Si cena con vista sulla marina sottostante, sia dalle eleganti sale interne che dalla veranda per le serate estive. Si ammireranno i tramonti sull’Elba, Pianosa e persino la Corsica nelle giornate più limpide. In cucina la mano gentile dello chef vi porterà in un viaggio culinario dove al centro ci sono il sapore e il contrasto, spesso raggiunti con abbinamenti inusuali. I percorsi degustazione potranno essere accostati a vini di spessore e il servizio giovane e professionale saprà consigliarvi al meglio”.

Il viaggio del Gabbiano è “emozione, scoperta, esperienza e ricordo”, recita il claim sul menù del ristorante e Rossi aggiunge:” Ogni piatto è interpretazione di un mondo di cui mi sento attento custode libero da schemi e pregiudizi, soltanto con la voglia di valorizzare i ‘giacimenti gastronomici’ di mare e di terra della nostra Maremma “. Insomma un vero e proprio atto d’amore per questa terra che si riverbera anche nella scelta di una filosofia green, del rispetto della stagionalità che si estrinseca innanzi tutto nell’orto del ristorante dove vengono coltivate 100 varietà di pomodori, centinaia di erbe aromatiche, vari crescioni d’acqua, 12 varietà di senape, i lamponi gialli, differenti tipi di basilico come il basilico liquirizia e il basilico cannella, vari tipi di shiso, e ancora nell’impegno nel limitare lo spreco, nella ricerca dei prodotti che il territorio regala in cui nessun passaggio è lasciato al caso nella  ricerca costante di quei sapori veri e tipici della “nostra Maremma che noi lavoriamo con rispetto senza mai modificare la loro vera essenza, cercando, invece, di esaltarne il valore”.

Questo mondo di sapori si ritrova tutto nella ricetta proposta dallo chef Alessandro Rossi ai lettori di Mondo Food per questa settimana: Spiedino di rana pescatrice alla brace, finocchietto selvatico e alloro, carciofo al tegame salsa al foie gras.


La ricetta dello spiedino di rana pescatrice alla brace, finocchietto selvatico e alloro, carciofo al tegame salsa al foie gras 

Rete di maiale:

Lavare accuratamente la rete con acqua e aceto bianco fin quando non puzza più.

Battuto porchettato:

40gr aglio sbollentato

60gr menta

80gr salvia

60gr santoreggia

30gr sale

pepe bianco

Rana in porchetta:

Tagliare la rana pescatrice a bocconcini di circa 30gr, condire con il battuto e chiudere dentro la rete di maiale. Inserire 3pz nello spiedino, cuocere al barbecue.

Salsa finocchietto:

3kg finocchi

9 mazzi finocchietto

Stracuocere i finocchi in acqua leggermente salata. Lavare il finocchietto e sbollentare in acqua leggermente salata, raffreddare con ghiaccio, frullare nel bimby. Condire con olio evo, burro, sale.

Salsa alloro:

500gr alloro

500gr acqua

Sbollentare 10min l’alloro e frullare al bimby con acqua, setacciare e stoccare.

Crema inglese all’ alloro:

80gr panna

80gr latte

80gr salsa alloro

4 tuorli

sale

Mettere tutto nel bimby con farfalla 7 min 80° vel 3.

Carciofi al tegame:

4 carciofi

50gr pancetta

2 acciughe sotto sale

10gr aglio

Olio

100 ml brodo di pollo

Pulire i carciofi e farli rosolare in tegame con l’olio, l’aglio, la pancetta e le acciughe, salare, bagnare con il brodo e terminare la cottura.

Salsa perigourdine:

300gr brodo di pollo

200ml panna fresca

100gr foie gras

1l fondo di carne

Ridurre brodo e panna fino a 1/4, togliere dal fuoco e aggiungere il foie gras frullando, setacciare in fine aggiungere il fondo di carne.

Terminare il piatto con i lamponi freschi.


LINK a First&Food https://www.firstonline.info/la-ricetta-della-rana-pescatrice-finocchietto-selvatico-e-salsa-al-foie-gras-la-maremma-stellata-dello-chef-alessandro-rossi-sposa-il-mare/

 


11/04/2023 12:36:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Argentario Sailing Week: vincono Torben Grael su SCUD di Patrizio Bertelli e Mauro Pelaschier su LEONORE di Mark Faulkner

Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile

Naïf conquista il XIII Trofeo Principato di Monaco a Venezia

Si è conclusa con successo la tredicesima edizione del Trofeo Principato di Monaco - Le Vele d’Epoca in Laguna, appuntamento di primo piano per la vela classica dell'Adriatico

4Monkeys vince il XVII Rally della Laguna

4Monkeys, il Fat 26 di Giampietro Sforza, si è aggiudicato il XVII Rally della Laguna 2026, evento velico valido per il XVIII Trofeo “Il Briccolone” di Assonautica Venezia

Smeralda 888: Millennium Falcon concede il bis a Porto Cervo

Protagonisti della manifestazione anche altri equipaggi dello YCCS, Giada di Germano Scarpa e Mathilde di Nicolò Saidelli, oltre a Zarina by DAS di Marie Helene Polo, Ziva di Silvia De Longhi, Vamos Mi Amor di Charles De Bourbon e Paka'A di Martin Nweeia

Il Museo Storico Navale di Venezia traccia le sue "Nuove Rotte"

Al via Art Bonus, nasce l'Albo degli Ambasciatori e si consolida il percorso di crescita del MUNAV

Salò Sail Meeting: per i Protagonist 7.50 sarà anche la prova generale Campionato Italiano

Le regate si disputano sullo stesso campo che ospiterà il Campionato Italiano, offrendo a equipaggi e comitato di regata un test in condizioni reali, dalle dinamiche di vento e corrente tipiche del basso Garda estivo alla logistica di partenze e percorsi

FIV: a Gaeta è tempo di Primavela

In gara 421 atlete e atleti dai 9 ai 17 anni nelle derive Optimist, ILCA 4 e O’Pen Skiff e nel windsurf Techno 293

Superyacht Cup Palma, tris storico per Win Win

Il Baltic 33 metri conquista per la terza volta la regata di Palma. Successi anche per Archelon, Beati, Highland Fling e Svea nelle rispettive classi

Al brasiliano Manuel Bragança il titolo Mondiale Optimist

Il brasiliano Manuel Bragança conquista il titolo iridato a Tangeri. All'Italia resta un piazzamento di prestigio con Andrea Demurtas e il quinto posto anche nella prova a squadre

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci