Il Main Deck è avvolto da 800 metri quadrati di vetrate, completamente ininterrotte dalla struttura: la sensazione è quella di navigare sospesi sulle acque, affascinati da un panorama in continuo mutamento, dove la luce che entra da ogni angolo inonda gli ambienti svelando sempre nuovi dettagli dell’arredo e dei decori.
“Luminosity” diventa uno spazio a sé stante, un’isola che accoglie i suoi ospiti promettendo di soddisfare ogni esigenza di comfort e d’intrattenimento, offrendo sontuose suite, centro benessere, palestra, piscina, sala da ballo e helipad. Nel contempo, la ricercatezza dei colori e dei materiali di tessuti, arredi e accessori incanta l’occhio con decori unici e originali, che richiamano i capolavori dei più celebri artisti che hanno lasciato un segno nella storia dell’arte.
Ma questo Giga yacht non è solo eleganza e design: a bordo si ritrova tutta l’esperienza e il know-how costruttivo di Benetti. “Luminosity”, il più grande ibrido mai costruito ad oggi, è infatti alimentata da un innovativo sistema di propulsione ibrido, tra i più avanzati e all’avanguardia al mondo, con motori diesel-elettrici e due Azipodi ABB collegati a un pacco batterie appositamente sviluppato per una navigazione senza vibrazioni e in totale silenzio.
FB272 “Luminosity” è il secondo dei tre Giga yacht di oltre 100 metri a essere stato varato durante la “Benetti Giga Season”, frutto della fortunata collaborazione fra Zaniz Jakubowski, Andrew Langton e Giorgio M. Cassetta per il concept e lo stile degli esterni, mentre gli interni sono interamente opera di Zaniz Jakubowski.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin