martedí, 30 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

star    ryccs    j24    vele d'epoca    argentario sailing week    smeralda 888    rs feva    superyacht cup palma    optimist    altura    manifestazioni    luca rosetti   

ASSARMATORI

Autoproduzione: la sicurezza è prioritaria anche per gli armatori

Il diritto delle compagnie di navigazione di “autoprodurre” operazioni portuali è sancito da leggi nazionali ed europee in vigore da oltre vent’anni. Piena volontà e disponibilità a discutere le modalità attuative di questo diritto anche con le Organizzazioni Sindacali, ma non la negazione di questo diritto. Il tutto ribadendo con forza che la sicurezza è priorità assoluta per gli armatori e lo è ovviamente per gli equipaggi delle navi.
Questa in sintesi la posizione espressa da AssArmatori che ha seguito con grande attenzione anche l’attuale stato di agitazione sindacale in Sicilia contro la decisione della compagnia Caronte & Tourist Spa di estendere alla propria impresa controllata, C&T - Isole Minori Spa, l’utilizzo del personale di bordo (anche tramite l’assunzione di nuovi marittimi all’interno dei suoi organici) per l’effettuazione delle operazioni di rizzaggio e derizzaggio di mezzi commerciali prevalentemente con autista al seguito e per altre tipologie secondo quanto adottato da tempo su altre linee di trasporto locale gestite dalla compagnia. Peraltro Caronte Tourist ha anche ribadito la disponibilità a farsi carico, nell'ambito dei propri organici e delle proprie tipologie di lavoro, di eventuali esuberi che l'attività di autoproduzione dovesse indurre sul territorio.
Analoga posizione AssArmatori ha assunto anche rispetto al caso relativo a un altro associato, GNV, che nell’incertezza normativa vigente nei porti governati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale e comunque agendo in trasparenza sulla base di un’intesa con la Compagnia dei lavoratori portuali, ha preso una multa per aver compiuto operazioni di rizzaggio e derizzaggio con i propri marittimi.
Nel rispetto delle leggi e dei regolamenti a tutela della sicurezza, delle posizioni sindacali e delle maestranze portuali, AssArmatori non può non rimarcare come il diritto all’autoproduzione sia, a distanza di ben oltre 20 anni dall’emanazione della Legge Antitrust e della Legge di riforma portuale, rispettivamente datate 1990 e del 1994, un diritto oramai ben delineato e regolato.
E in Sicilia è applicato quanto previsto dalla Legge 84/94 (comma 4, lett. d) dell’art. 16) e dal Decreto Ministeriale n. 585 del 31 marzo 1995 che ha stabilito le modalità attraverso le quali le imprese di navigazione possono avvalersi delle attrezzature e del personale bordo per effettuare operazioni e servizi portuali.
Secondo AssArmatori esistono margini per una valutazione delle situazioni locali, e su questo l’associazione armatoriale condivide l’opportunità di un confronto con il Ministero competente, il Corpo delle Capitanerie di Porto, le Autorità di Sistema Portuale e le Organizzazioni Sindacali. Confronto che, tuttavia, non può basarsi su una negazione della legge, e quindi di un diritto primario delle imprese armatoriali, che può e deve vertere invece sulle modalità attraverso le quali questo diritto viene esercitato nelle singole realtà locali, al fine di individuare possibili abusi che in nessun caso possono far mettere in discussione un impianto legale e una prassi operativa oramai indiscutibile.
Non esistono margini invece sulla negazione del valore di una legge e sulla pretesa di assegnare un’“esclusiva” della sicurezza ai lavoratori portuali, disconoscendo la professionalità dei marittimi, comprovata anche da corsi professionali particolarmente accurati e riconosciuti a livello internazionale, nonché dal fatto che in queste funzioni i marittimi sono perfettamente abilitati a intervenire anche in navigazione.


18/05/2018 12:34:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Argentario Sailing Week: 50 yacht per un finale tutto da scrivere

Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo

Grande festa della vela napoletana per il libro "Storie e Campioni di Napoli nell'America's Cup" di Carlo Zazzera

Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato

Dulcis Banana è campione italiano Fun nel ricordo di Alcide Morani

A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti

Mondiale Optimist, Demurtas sale al terzo posto

A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare

Argentario Sailing Week: regatare con il cuore gonfio di tristezza

Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto

Europei Finn: Krasodomski parte al comando a Gdynia

Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto

Mondiale Optimist, all'Italia sfugge il podio a squadre

A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina

Italiano d'Altura: Gaeta inaugura il tricolore con due regate spettacolari

Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato

Mondiale Optimist: l'Italia vola anche a squadre, tre vittorie su tre a Tangeri

La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo

Garda Trentino, non solo vela: quando il vento cala, inizia un'altra avventura

Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci