domenica, 21 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

dinghy 12    giraglia    wing foil    optimist    platu25    52 super series    yacht club costa smeralda    velalonga    america's cup    vendee arctique    tp52    francesca clapcich   

CIRCOLI VELICI

I 125 anni del Reale Yacht Club Canottieri Savoia

125 anni del reale yacht club canottieri savoia
Roberto Imbastaro

Domenica 15 luglio 2018 il Reale Yacht Club Canottieri Savoia celebra il 125° anno dalla fondazione. Era lo stesso giorno del 1893 quando undici galantuomini si staccarono dal Circolo Italia per fondare il Circolo Canottieri Sebezia, costituendo così un’alternativa agonistica al vecchio sodalizio. Il “Sebezia” due anni dopo sarebbe diventato lo Yacht Club Canottieri Savoia, in seguito all’intervento del re Umberto I e dell’erede al trono Vittorio Emanuele, Principe di Napoli, che seppero dare nuovo slancio al Circolo colpito da un evento luttuoso. Durante un raid remiero Napoli-Capri, infatti, il capovolgimento dell’imbarcazione “Nautilus” provocò la morte di 3 dei 4 occupanti.

Per festeggiare il 125° compleanno, il presidente del Circolo Savoia, Carlo Campobasso, insieme al Consiglio direttivo ha organizzato, a partire dalle 20,30 di domenica sera, una cena riservata come di consueto ai soci. Il menù della serata sarà organizzato dal consocio Stefano Rispo, accademico della cucina.

In quella stessa occasione, il presidente Campobasso illustrerà l’operazione di recupero della memoria storica della vela cittadina. Grazie ad una paziente ricerca di Sergio Pepe, infatti, sono state rinvenute presso l’Archivio Fotografico Carbone un centinaio di foto che ritraggono alcuni episodi della storia velica di Napoli e del Circolo Savoia.

Il Savoia ha fornito un contributo economico all’Archivio Carbone per permettere di digitalizzare gli scatti, che sono stati accorpati in tre video contenenti una selezione di foto: nel primo, è visibile la ripresa delle regate veliche a Napoli dopo la seconda guerra mondiale. È il 1946 quando arriva a Santa Lucia l’8 metri S.I. Miranda III; nel 1949 proseguono le regate nel golfo con la Coppa Principessa Sirignano, nel 1951 torna la regata Napoli-Procida. Nel secondo video, le prime 3 edizioni della Coppa Senatore Andrea Matarazzo e la Regata dei Tre Golfi. Nel terzo video, il campionato europeo Star del 1947 ed i campionati del mondo 1953 e 1956, entrambi vinti da Tino Straulino e Nico Rode su Merope III 3810  della Marina Militare. I video saranno proiettati durante la serata di domenica.

“I festeggiamenti per il 125° compleanno chiudono un periodo molto intenso per il Circolo Savoia”, afferma il presidente Campobasso. “Da gennaio a luglio abbiamo ospitato centinaia di imbarcazioni e migliaia di velisti per il Trofeo Campobasso, la Coppa Italia Finn, il Campionato Italiano ORC e le Vele d’Epoca. Il nostro Club resta un modello di organizzazione e un riferimento per la città dal punto di vista sportivo e anche turistico. In 125 anni abbiamo vinto medaglie olimpiche e mondiali nelle discipline sportive della vela e del canottaggio e cresciuto intere generazioni prima di uomini e poi di sportivi, scrivendo pagine di storia che resteranno scolpite nella memoria futura”.

 


12/07/2018 17:12:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

Vendée Arctique, la beffa di Élodie Bonafous: 12 ore di penalità che cambiano una regata straordinaria

Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento

Giraglia, debutto nel segno di My Song e Atalanta II

La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale

Giraglia: Django torna davanti, ma la vera partita si giocherà sulla rotta per Genova

Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"

Porto Cervo: record di partecipazione per il Mondiale TP52

Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale

Vendée Arctique, Clapcich: “Ho dimostrato a me stessa di poter regatare in condizioni difficili"

La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione

Porto Cervo, finale incandescente nel Mondiale TP52: Alpha+ resiste, ma il titolo è ancora apertissimo

La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo

In estate una postazione di primo intervento sull’Isola di Giannutri

Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"

Fine delle costiere, ora comincia la vera Giraglia

Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia

Vendée Arctique, Clapcich verso il traguardo: «Ogni miglio è una lezione»

Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci