Andrea Rosati bissa il successo del 2011 in Sicilia e si aggiudica il titolo italiano Wave 2012 nel campionato svoltosi in Sardegna, nelle acque di Cala Pischina (Oristano). "Intanto ringrazio - commenta Rosati - l'organizzazione tutta che è stata davvero eccellente. In particolare Gian Mario Pischedda nella duplice veste di atleta e organizzatore, davvero impegnativo per lui. Sulla gara nel complesso le condizioni ambientali non sono state il massimo per quanto, in base alle previsioni, ci aspettavamo. il primo giorno il vento era quello giusto ma le onde piccole, solo verso sera sono entrate quelle giuste per dare grande spettacolo. Il secondo giorno invece del vento di maestrale si è alzato un ponente e poi libeccio con onde solo di un metro e mezzo. Era difficile trovare l'onda giusta che arrivava saltuariamente. Sono stato molto attento nella scelta di quelle giuste, cosa che ha fatto, a mio avviso, la differenza e mi ha permesso di vincere".
La storia
Già alla mattina alle 10 è tutto pronto, l'rganizzazione impeccabile da parte del Pischedda Team e dello Yacht Club Olbia non hanno lasciato nulla al caso. L'impianto audio comincia a diffondere sul campo musica e annunci.
Tutti e 23 i preiscritti sono in spiaggia ad armare tavole e vele con quella tiepida ansia tipica dei momenti che precedono una gara. Il vento è arrivato puntuale, il mare è bianco di schiume. Manca ancora qualche centimetro di onda per convincere il Comitato di Regata a dare il segnale di inizio.
Passano un paio d'ore e nel frattempo si cala in acqua la moto del Cappuzzo Surf Rescue. Verso le 14 tutti gli Atleti presenti dai 15 anni di Francesco Cappuzzo ai 57 anni di Maurizio Segarich sono in acqua a scaldare i muscoli e testare le condizioni che con il passare del tempo si fanno sempre più interessanti.
Pochi minuti alle 18, il Race Director Mirko Braghieri da il via alla gara, 2 surfate ed un salto. Tutte le batterie sono impegnative, i valori in acqua sono molto alti, le condizioni difficili da interpretare e nessuno vuole cedere nulla o lasciare nulla di intentato.
Alle 21:10 termina la giornata, il sole è già calato dietro l'orizzonte ma gli Atleti sono ancora in acqua quasi a voler costringere la luce a restare accesa. Il primo tabellone non è concluso ancora, la voglia di restare a terminare c'è per tutti ma la luce si spegne su Cala Pischina e con rammarico gli Atleti si tolgono le mute e riarrotolano le vele nelle sacche. Le previsioni annunciano una buona condizione anche per la mattina seguente e questo annuncio allieta ancor di più la serata davanti ad una perfetta cena a base di specialità locali.
Alle 7:30 siamo già sullo spot, il vento è pronto, le onde sono ancora lì.
In pochi minuti si dà il via e le batterie iniziano. Le condizioni sono complicate, i migliori set arrivano ai 2 metri e per gli Atleti è vita durissima per cercare di sfruttare tutto quello che passa sotto la tavola. In queste condizioni i 12 minuti di batteria diventano minuti di caccia frenetica ai set più belli, alle rampe migliori. L'impegno è massimo, ognuno sa che deve approfittare di tutte le occasioni. Non sono pochi i Riders che, per cercare di sfruttare l'onda fino all'ultimo arrivano molto vicini agli scogli sotto la Giuria e qualcuno li incontra anche da vicino. Tutti riprendono il largo in pochi secondi, il tempo stringe, bisogna surfare!
Non è ancora mezzogiorno che il primo tabellone viene terminato e tutti si radunano attorno al tavolo della Giuria: è il veterano Gasperini che batte il giovanissimo Cappuzzo in semifinale ed è ancora Andrea Rosati che impone la propria superiorità in finale su Fabio Calò che, nonostante l'ottimo stato di forma, deve cedere le armi alle splendide surfate del suo avversario.
Ma la giostra si ferma solo per un breve lunch, in pochi minuti si riparte con il tabellone double. Partono le prime batterie, i looser si prendono una seconda prova. Chi si è sentito deluso nella prima parte di gara ha ora la possibilità di rimettersi in gioco. In breve però si comprende che le condizioni non sono più all'altezza della situazione gli Atleti in acqua faticano troppo ad esprimere il potenziale. La gara viene interrotta in più riprese in attesa di miglioramento ma il Comitato di Giuria decide per la chiusura della competizione. Trasferimento ad Olbia al Be-1-One per la premiazione ed un meritato aperitivo.
La cronaca
Le prime batterie del Single non sono favorevoli alla compagine Sarda. Giorgi, Barbieri, Lopa, Serra, Gentilini e persino Pischedda cedono di fronte alle prestazioni di Franchini, Iachino, Cappuzzo, Ferin, Infantino. Calo affronta Pischedda negli ottavi, la batteria è davvero di alto livello e di grandi aspettative. Tutti si aspettano un grande spettacolo dai 2 grandi protagonisti di mille sfide. Lo show comincia. È Calò che per primo sfodera la sua specialità: il forward. Pischedda, il più grande interprete nazionale del backloop, corre da una parte all'altra del campo di regata per cercare la rampa giusta, ma questa volta la fortuna gli volta le spalle e per qualche decimo di punto perde la possibilità di salire in classifica.
In questa fase di gara emergono delle belle realtà. Gabriele Serra, pur battuto da un brillante Infantino da Bordighera, sfodera uno stile di surfata che impressiona tutti i presenti; complimenti alla scuola Sarda.
Nelle altre batterie le sorprese interessanti proseguono con le vittorie di Andrea Ferin su Longo e di Iachino su Giorgi! ma vuoi vedere che questi slalomari...stile, potenza ed entusiasmo, bravi!
Si prosegue con un consistente Franchini che prima si impone su un emozionato Gentilini, poi regola i conti con Paganini e alla fine cede solo davanti all'esperienza di un Calò in grande forma. Bravo Franchini, ancora uno sforzo per capire a fondo il meccanismo delle gare e...
Naturalmente Rosati, Gasperini e Cappuzzo proseguono imperterriti a macinare punti e vittorie regolando in sequenza Barone, Lopa, Revel, Caratelli e Barbieri che non appaiono in grande forma e molto probabilmente non si sentono a loro agio in una Cala Pischina non al meglio delle condizioni.
Ma si va avanti. Cappuzzo, ormai una certezza nel panorama nazionale, regola l'altrettanto potente Iachino, Gasperini ricorda a Ferin che ai quarti non basta l'entusiasmo, e Rosati mette in riga Infantino che ancora è in cerca di una buona strategia di gara.
Ed arrivano le finali: Gasperini e Cappuzzo si sfidano, come ormai consueto, senza riguardi ma con grande rispetto reciproco. Quest'anno è però Gasperini che la spunta e a Cappuzzo resta il grande onore del quarto posto.
Molto bella e combattuta la finale tra Rosati e Calò, due grandi protagonisti delle ultime edizioni, due grandi protagonisti ed interpreti della specialità. Ancora una volta Andrea Rosati impone la sua legge e con caparbia si impegna in una batteria molto ben condotta che lo porta a vincere ancora una volta.
Il tabellone looser parte subito. Le condizioni dello spot lentamente peggiorano ed arriva dopo poche batterie la decisione di fermare la gara in attesa di miglioramento delle onde. La gara però non riprende. Andrea Rosati è di nuovo Campione Italiano di specialità.
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