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VENDÉE GLOBE

Vendée Globe: l'ultima di Nandor Fa

vend 233 globe ultima di nandor
Roberto Imbastaro

A dieci mesi dalla partenza del Vendée Globe, sono già 19 i velisti iscritti al giro del mondo in solitario e senza scalo. Troveremo Jérémie Beyou, il primo ad iscriversi, e, in ordine di iscrizione, Tanguy de Lamotte, Vincent Riou, Morgan Lagravière, Armel Le Cléac'h, Paul Meilhat, Sébastien Destremau, Eric Bellion, Jean-Pierre Dick, Fabrice Amedeo, Sébastien Josse, Yann Elies, Nicolas Boidevezi, Kito de Pavant, a cui si sono aggiunti ieri Louis Burton e Nandor Fa. I rumors danno per certe molte altre iscrizioni, e, alla fine, ai nastri di partenza dovrebbero presentarsi 27 solitari decisi a scalare l’Everest della vela.

Per gli ultimi due iscritti, due storie completamente diverse. Per Louis Burton, che all’ultima Vendée era al suo debutto in questa corsa ed era anche il partecipante più giovane, questa è una seconda chance, dopo che nella prima aveva dovuto abbandonare prematuramente a causa di una collisione con un peschereccio al largo del Portogallo. La sua barca non è nuovissima: è un Farr del 2006 con il quale aveva corso Jérémie Beyou. Il suo obiettivo è quello di finire il giro, ma pur non potendo competere per la vittoria finale, vuole anche vincere la sfida con le barche della sua stessa generazione. Su questo scafo, che porta il nome del suo sponsor Bureau Vallée, sta navigando da più di quattro anni e lo conosce a menadito dopo averci disputato la Jacques Vabre e la Route du Rhum. Questo per lui potrebbe essere un buon vantaggio.


Tutt’altra storia per l’ungherese Nandor Fa, che torna a disputare un Vendée Globe dopo venti anni. Nel 1992 era partito a bordo di una barca costruita con le proprie mani ed era risuscito a terminare la regata dopo 128 giorni di mare, diventando il primo velista non francese a passare le linea d’arrivo. Quattro anni più tardi, nell’edizione del 96/97, ebbe meno fortuna. Anzi pochissima, perché si dovette ritirare dopo una collisione con una petroliera. Nandor Fa corre su Spirit of Hungary, un IMOCA 60 varato nell’aprile 2014 che ha progettato e costruito da solo. A bordo di questa imbarcazione, Nandor Fa ha già completato un giro del mondo in doppio, la Barcelona World Race 2014-2015, con Conrad Colman. Ultima sua gara, la Transat Jacques Vabre, dove ha pagato il suo tributo alle cinque tempeste consecutive disalberando e ritirandosi. Ora affronta quella che considera la corsa della sua vita, il Vendée Globe, e sa già che sarà l’ultima, perché all’arrivo avrà compiuto 64 anni e “credo che a quel punto sarà giunta l’ora di farla finita con le corse in Oceano”.


15/01/2016 09:03:00 © riproduzione riservata






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