I due leader del Vendée Globe potrebbero finalmente essersi liberati dal fronte freddo al largo di Cabo Frio, vicino a Rio, ma sia Charlie Dalin (MACIF Santé Prévoyance) che Yoann Richomme (PAPREC ARKÉA) devono ancora affrontare alcune zone di venti leggeri prima di raggiungere gli alisei di sud-est. Questi venti più costanti permetteranno loro di accelerare verso nord in direzione dell'Equatore e, successivamente, verso il traguardo.
Dalin è in testa dalla giornata di ieri, ma il suo inseguitore Richomme ha ridotto nuovamente il distacco, portandolo da 93 a 63 miglia nella giornata di oggi.
"La questione è che i file meteo GRIB non corrispondono davvero a quello che stiamo vivendo. A volte abbiamo riscontrato differenze di direzione del vento fino a 200 gradi. Solo ora stanno iniziando ad allinearsi un po'” spiega Dalin.
“Parliamo tanto delle calme equatoriali (Doldrums o Pot au Noir)), ma il fronte freddo semi-permanente di Cabo Frio può essere un vero grattacapo. È poco documentato e, a mio parere, sottovalutato. In questi posti si naviga a vista e, alla fine, in un modo piuttosto diverso da quello a cui si è abituati. Bisogna essere un po' opportunisti, adattarsi a quello che sta succedendo, ma anche sapere quando staccarsi dai file meteo, il che non è necessariamente facile. Così abbiamo dovuto ricorrere all’immaginazione per capire cosa stesse succedendo."
In questa zona molto instabile, Dalin si è imbattuto in onde sorprendentemente grandi, che hanno fatto letteralmente "saltare" il suo MACIF fuori dall'acqua. "In effetti, sono state le onde più violente dall'inizio del mio Vendée Globe. Ho fatto dei salti davvero folli. Volava tutto all'interno della barca," ha raccontato.
Dalin ha poi spiegato alla radio: "In questo momento sto avanzando con mure a sinistra per raggiungere il punto in cui virerò verso Nord, prima di iniziare un lunghissimo bordo con mura a dritta verso le calme equatoriali (Doldrums). Questo virata sarà abbastanza importante, perché definirà una linea che sarà poi difficile da cambiare."
In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni