Dal Maxi di 100’ Arca SGR, primo sul traguardo di Punta Ala alle 7:20 di ieri, a Princes, ultimo scafo della flotta a concludere la regata questa mattina: in mezzo, decine e decine di barche a vela – ben 191 quelle partite da Marina di Pisa nel pomeriggio di giovedì – protagoniste, senza esclusione, di un’edizione fantastica della 151 Miglia-Trofeo Cetilar.
Un’edizione che dopo il primo Trofeo Challenge assegnato ieri proprio ad Arca SGR di Furio Benussi, alla terza vittoria in real time della 151 Miglia dopo i successi del 2021 e 2022, ha premiato l’eccellente regata del J122 Chestress 3 di Giancarlo Ghislanzoni, un vero aficionado della 151 Miglia, presente fin dalla prima edizione della regata datata 2010.
Primo overall nella classifica ORC International, Chestress 3 si è quindi aggiudicato il secondo Trofeo Challenge della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, grazie a una regata condotta praticamente alla perfezione, fon dalle prime miglia del percorso. “Siamo presenti fin dalla prima edizione, perché la 151 Miglia è una regata che adoriamo. Dopo diversi successi di classe, vincere il Trofeo Challenge è una soddisfazione enorme, unica”, ha dichiarato Giancarlo Ghislanzoni, armatore di Chestress 3. “Abbiamo disputato una bella regata, siamo stati bravi ad andare subito in testa nella nostra classe, poi da Montecristo abbiamo beneficiato di un bel Libeccio che ci ha spinto verso il traguardo a grande velocità. È stato bellissimo. Come mi piace davvero molto anche il nuovo percorso studiato dall’organizzazione, al netto dei cambiamenti dell’ultima ora di quest’anno per le condizioni meteo: lo trovo ancora più bello di quello classico”. ph. Fabio Taccola
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti