Trieste rimanda tutto a domani e sarà prova d’appello. Nella penultima giornata del Campionato nazionale sia degli Ufo 22 che dei 28, organizzato dalla Triestina della Vela, il vento non si è proprio fatto vedere. Il Comitato è riuscito a trovare margini sufficienti per dare una partenza, ma poco prima della boa di poppa il fischietto del gommone sovrastato dalla bandiera N, zizzagando per il campo di regata, ha spento ogni speranza nei ventidue ufetti e quattordici ufoni in gara. In quel momento la lotta per il primo posto dei “piccoli” vedeva protagonisti Ciuffetto di Beppe Cavalli e Carlo Fracassoli che, con un bordo verso sinistra, erano riusciti a distaccare Incubo, primo nella boa al vento, armato dal Cantiere Terra e Mare con al timone il campione in carica Samuele Nicolettis, di casa a Trieste. Poi la barca comitato inizia la ricerca del vento tagliando in ogni direzione il golfo ma non c’è nulla da fare e si rimanda tutto a domani quando si dovrà obbligatoriamente disputare almeno una prova per rendere validi i campionati.
La classifica, dunque, dopo le tre prove di ieri resta invariata con al comando Ciuffetto del Circolo Vela Gargnano, che distanzia di un solo punto Turboden di Paolo Bertuzzi con al timone Checco Barbi, oggi in leggera difficoltà nelle scelte di rotta. A chiudere il podio Incubo con Roberto Benedetti e Sara Poci mentre mantiene la quarta posizione Mini Man di Riccardo Di Bartolomeo che prova l’ufetto lasciando il timone al fido Enrico Zennaro, compagno di avventure più “grandi”. A pari punti le donne di Freedom, anche oggi ben piazzate. L’unica novità di giornata è il cambio al vertice nella classifica di Terra e Mare Cup. Entrando nottetempo lo scarto, Turboden si porta in testa e si aggiudica la bandiera gialla di leader provvisiorio di circuito.
Guarda dall’alto negli Ufo 28 Lorenzo Bressani su Cattivik che con due punti di vantaggio lascia indietro i campioni in carica di Alien comandati da Gianfranco Noè e di altre due lunghezze Gaiardo di Antonio Masoni con Michele Paoletti alla barra.
Domani alle 11 si riproverà, confidando almeno nella brezza.
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