È ancora Galateia il grande protagonista della Tre Golfi Sailing Week. Il Wally 100 degli armatori David Leuschen e Chris Flowers ha conquistato per il secondo anno consecutivo la line honours della 71ª Regata dei Tre Golfi, prova offshore valida come apertura dell’IMA Maxi European Championship. Galateia ha completato il percorso in 17 ore, 1 minuto e 25 secondi al termine di una regata combattutissima e spettacolare, disputata lungo uno dei campi di regata più affascinanti del Mediterraneo, tra il Golfo di Napoli, Ponza, Capri e Li Galli. L’evento è organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia, in sinergia con la International Maxi Association (IMA), in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, e supportato da Rolex e Loro Piana. Il Campionato Europeo IMA Maxi rappresenta ancora una volta uno dei momenti centrali della stagione mediterranea dei grandi yacht. La flotta era partita ieri alle 13.35 dalla Rada di Santa Lucia, davanti alla sede del Circolo del Remo e della Vela Italia, con un bellissimo Grecale tra i 16 e i 18 nodi che ha regalato sin dalle prime battute immagini spettacolari nel Golfo di Napoli. Immediata la sfida tra i grandi Maxi di 100 piedi come Galateia, V, Magic Carpet E, Capricorno, Tilakkhana II e Arca SGR, protagonisti di un serrato confronto tattico durato praticamente fino al traguardo. Ma lo spettacolo non si è limitato ai Maxi 100 piedi. Nella combattutissima classe Maxi Grand Prix, con sei 72 piedi al via, la regata è rimasta apertissima dall’inizio alla fine, con le imbarcazioni racchiuse per gran parte del percorso in meno di un miglio e continui sorpassi e contro-sorpassi. Per la conquista della line honours, Galateia e V hanno dato vita a un appassionante testa a testa proseguito quasi fino all’isola dei Galli. Lo yacht dell’imprenditore ceco Karel Komárek, con alla tattica l’oro olimpico croato della classe 470 Šime Fantela, era riuscito a doppiare per primo l’isola, guadagnando un leggero vantaggio sul rivale. Da quel momento è iniziata una lunga e intensa bolina sotto costa, giocata a colpi di virate e scelte tattiche ravvicinate. Proprio nelle acque di Massa Lubrense, Galateia è riuscito a sferrare l’attacco decisivo, superando nuovamente V e mantenendo poi il controllo fino alla linea d’arrivo, conquistando così una vittoria di grande prestigio. Nella classe Maxi 1 Galateia oltre ad essersi aggiudicata la line honours ha preceduto in tempo compensato V di Karel Komarek e Leopard 3 di Laura & Joost Schuijff. Nella classe Maxi GP dopo una serratissima battaglia dalle prime fasi della regata sino alla fine, seppure al fotofinish, in tempo reale l’ha spuntata Jethou di Peter Ogden, ma in compensato a vincere è stato ancora Northstar di Peter Dubens, un habituè del gradino più alto del podio visto che su quattro partecipazioni ha vinto tre volte. Northstar ha preceduto il connazionale Jolt di Peter Harrison e Django 7X dell’armatore Giovanni Lombardi Stronati con Vasco Vascotto alla tattica. Al momento della diffusione del comunicato non tutte le barche hanno ancora portato a termine la regata. I risultati completi saranno disponibili sul sito www.tregolfisailingweek.com Dopo la prova offshore, la flotta riprenderà a regatare lunedì 25 maggio nel golfo di Sorrento, dove sono in programma le regate inshore dell’IMA Maxi European Championship, in programma fino al 28 maggio nelle acque. “È stata una regata straordinaria”, dice una volta in banchina l’oro olimpico 470 croato a Rio de Janeiro, Sime Fantela. “Alla vigilia, guardando i modelli meteo, pensavamo potesse essere una prova molto lunga, invece alla fine si è rivelata una regata veloce e davvero bellissima. Siamo partiti molto bene, con un ottimo inizio che ci ha permesso di girare Ponza in prima posizione. Successivamente il vento è calato improvvisamente e le tre barche che ci seguivano sono riuscite a raggiungerci, costringendoci di fatto a ripartire da zero. Durante la notte il vento continuava a diminuire e tutte le barche erano impegnate in una continua battaglia tattica per cercare di avvantaggiarsi una sull’altra, senza però riuscirci davvero. Il duello finale con Galateia, da Capri fino ai Galli e poi verso il traguardo, è stato incredibile. Ci siamo scambiati la leadership due volte ed è stato impossibile anche solo pensare di andare a dormire: la regata è rimasta apertissima fino agli ultimi metri. Adesso siamo felicissimi, ma anche esausti. Nessuno a bordo ha praticamente dormito questa notte”. “È stata un’altra regata durissima, ma del resto la Tre Golfi è sempre così”, ha commentato Murray Jones, tattico di Galateia . “Abbiamo avuto diversi momenti di bonaccia e una partenza molto complicata, soprattutto nella prima fase di poppa, davvero caotica. Non siamo partiti benissimo, ma siamo riusciti a recuperare bene nel finale della discesa e nella transizione verso la brezza termica, affrontando poi il lunghissimo bordo di bolina verso Ponza. È stata una regata estremamente combattuta. Siamo riusciti a recuperare terreno fino a Ponza e a portarci in testa con un buon vantaggio, ma poi abbiamo perso tutto nuovamente nella zona di Capri. Da lì in avanti è stata una sfida continua con V praticamente fino alla linea d’arrivo. Alla fine siamo riusciti a superarli e a vincere la regata, quindi siamo davvero molto felici. Vincere la Regata dei Tre Golfi è qualcosa di speciale, soprattutto dopo una prova così dura, equilibrata e decisa soltanto nel finale”. “Siamo davvero molto felici e orgogliosi di questa vittoria – così Nick Rogers di NorthStar –. Abbiamo appena concluso la Regata dei Tre Golfi e riuscire a vincerla per la terza volta in quattro partecipazioni è una soddisfazione enorme. È stato il risultato di un grande lavoro di squadra, di una barca straordinaria e di una regata combattutissima. In mare è stata una prova molto complessa, quasi una regata divisa in fasi differenti. Abbiamo affrontato numerosi cali di vento e continui cambi di scenario, ma siamo riusciti a interpretare bene la regata e a mantenere sempre un buon ritmo. È stata una bellissima battaglia dall’inizio alla fine. Adesso guardiamo con entusiasmo alle prossime regate inshore dell’IMA Maxi European Championship. In questo momento siamo sicuramente molto stanchi, perché l’offshore è stata quasi una lunga regata sprint, ma siamo pronti a tornare in acqua e continuare questa splendida settimana di regate”. “È stata una regata offshore davvero molto complessa – ha dichiarato Ben Saxton, tattico a bordo di Jolt –. Fin dalla partenza non era chiaro quale sarebbe stato lo scenario meteo e nei primi minuti abbiamo avuto condizioni molto instabili, con continui salti di vento e raffiche che hanno caratterizzato praticamente tutta la regata. Nel primo lato di bolina ci sono stati continui guadagni e perdite, oltre a numerosi momenti di bonaccia: sembrava quasi che ogni due ore il vento sparisse completamente. In mezzo, però, abbiamo avuto anche momenti di navigazione splendidi, in uno scenario davvero incredibile. Il finale è stato entusiasmante, con un arrivo ravvicinatissimo tra le prime tre barche. Ci sono stati continui cambi di posizione, la regata è stata molto combattuta, ed è stato davvero divertente far parte di una sfida così intensa. Adesso ci aspetta un giorno di recupero prima delle quattro giornate di regate inshore dell’IMA Maxi European Championship. Siamo in un posto meraviglioso, le previsioni sembrano buone e non vediamo l’ora di riprendere a regatare”. L’arrivo del resto della flotta è previsto per la giornata di oggi, e dopo meritato riposo, tutti sono invitati all’attesissimo crew party ospitato nella splendida Villa Zagara e offerto da Rolex e Loro Piana. Appuntamento esclusivo che domani riunirà armatori, velisti e ospiti internazionali in un’atmosfera di grande eleganza affacciata sul Golfo di Napoli, confermando ancora una volta il perfetto connubio tra sport, lifestyle e ospitalità che rende unica la Tre Golfi Sailing Week. La regata è supportata da partner di primo piano tra cui Rolex e Loro Piana, insieme a North Sails, Wally Yachts, Deloitte, Ferrarelle, Ottogas, Garmin, Banca Patrimoni Sella & C., Caffè Borbone e Azimut Investimenti.
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In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record